“Il tenente della polizia provinciale non si farà condizionare dalla sentenza emessa ieri e gli saremo a fianco nelle battaglie che continuerà a fare per difendere i diritti dei cittadini e dei lavoratori e il patrimonio naturalistico”
Il consigliere regionale di Sel, Giannino Romaniello, in una nota esprime piena solidarietà al tenente della polizia provinciale Giuseppe Di Bello.
”Sono curioso di leggere le motivazioni della sentenza e, pur rispettando la decisione della magistratura – aggiunge – considero veramente singolare quanto accaduto ad una persona che, senza alcun interesse da difendere, se non quello del diritto dei cittadini ad essere informati, è stato condannato per due volte, la prima quando è stato costretto nei fatti a lasciare la sua postazione di lavoro a seguito della sospensione dal lavoro inflittagli dalla magistratura e una seconda volta con la condanna emessa ieri. Il nostro è veramente un Paese particolare. Chi come Di Bello fa il proprio mestiere, viene condannato perché, interpretando un ruolo di servizio alle nostre comunità, pubblica dei dati che ritiene utili per la tutela della salute dei cittadini e chi, pur inquinando, continua a svolgere tranquillamente l'attività”.
”Sarebbe molto interessante – dice Romaniello – sapere quali sono le cause per la moria dei pesci nel Pertusillo, nonostante i ripetuti tavoli tecnici e le numerose ricerche ed indagini scientifiche, come pure l'inquinamento registrato a cosa è dovuto, e quali misure di prevenzione sono state o si intendono prendere da parte degli organi competenti, oltre che indagare sulle responsabilità. Ma questa è un'altra storia, l'importante per tanti, forse troppi, è dare una lezione a chi è fuori dal coro che per la sua onestà/ingenuità ha sottovalutato il nesso che poteva esistere fra la sua attività volontaria e di impegno civile e la funzione svolta in qualità di tenente della polizia provinciale. Io che conosco Di Bello da quando era operaio alla Fiat-Sata di Melfi, so – afferma l’esponente di Sel – che non si farà condizionare da questa sentenza ed io come altri gli saremo a fianco nelle giuste battaglie che continuerà a fare per difendere i diritti dei cittadini e dei lavoratori, la dignità sul lavoro e il nostro patrimonio naturalistico, le bellezze lucane a partire da quelle ambientali”.