Il consigliere regionale M5s: “Lavoreremo affinché il Crob veda confermato, nel 2020, il suo status di Istituto a carattere scientifico”
“Le notizie relative al Crob di Rionero apparse negli ultimi giorni sugli organi di stampa e apprese dall’audizione in quarta Commissione consiliare, ‘Politica sociale’, dall’ormai dimissionario direttore generale, Giovanni Bochicchio, del Dirigente amministrativo e del Direttore scientifico, creano molte preoccupazioni per il futuro del Centro”.<br /><br />Così il consigliere regionale del Movimento cinque stelle, Gianni Leggieri.<br /><br />“I nuovi parametri ministeriali per la conferma del riconoscimento di Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico per il Centro di Riferimento oncologico della Basilicata (Crob) mettono in discussione una realtà che è patrimonio non solo della Basilicata, ma di tutto il sistema sanitario del mezzogiorno e nazionale. Ricordo – sottolinea Leggieri – che al Crob, nel 2018, è stato confermato per la terza volta, dal Ministero della Salute, il carattere scientifico nella disciplina di oncologia. Dal primo decreto ministeriale del 10 marzo 2008 che riconosceva l’Irccs, passando per i decreti del 19 marzo 2013 e 9 dicembre 2015 che ne hanno confermato il carattere scientifico, è arrivato per il Crob il decreto ministeriale del 26 novembre 2018 che ne ha confermato, ancora una volta, lo status di Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Tutti gli Irccs – riferisce il consigliere M5s – annualmente, hanno l’obbligo di inviare al Ministero della Salute i dati aggiornati relativi al possesso dei requisiti necessari a mantenere lo status del carattere scientifico”.<br /><br />“Purtroppo le cattive politiche messe in campo negli anni passati – rileva Leggieri – ci hanno portati ad una situazione di precarietà che mette in discussione questa importantissima realtà. Il futuro dell’Istituto – aggiunge – deve assolutamente essere supportato dalla Regione, affinché vengano valorizzate le eccellenze professionali, in primo luogo aumentando il numero dei ricercatori e provvedendo, anche, alla loro stabilizzazione e rafforzando le strutture depotenziate negli ultimi anni. Bisogna favorire l’attrattività ospedaliera facendo riguadagnare al Crob il suo ruolo di riferimento per i cittadini dell’intera Italia meridionale”.<br /><br />“L’obiettivo che tutti noi rappresentanti istituzionali lucani dobbiamo prefiggerci – conclude Leggieri – è quello di confermare nel 2020 lo status del carattere scientifico del Centro di Rionero in Vulture, perciò sin da ora metteremo in campo tutte le risorse e gli strumenti necessari affinché ciò sia avvenga”.<br />