Contratto metalmeccanici, consiglio territoriale della Uilm

Si è svolto oggi, lunedì 12 Dicembre 2016, con inizio alle ore 9.30, presso la Biblioteca Nazionale di Potenza, il Consiglio Territoriale della UILM Basilicata in cui è discusso delle tematiche di più stretta attualità a partire dall’ipotesi di accordo del CCNL Metalmeccanico – siglato il 26 Novembre 2016 da Federmeccanica, Assistal, Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil – e della situazione industriale regionale. La relazione introduttiva è stata del Segretario Regionale UILM Basilicata Marco Lomio, ai lavori ha partecipato il Segretario Generale della UIL Basilicata Carmine Vaccaro, mentre le conclusioni sono state affidate a Rocco Palombella, Segretario Generale della UILM.
“La presenza di Rocco Palombella – si legge in un comunicato stampa della Uilm – testimonia ancor di più la vicinanza della Segreteria Nazionale per i metalmeccanici della Basilicata ed è stato per noi tutti un momento di grande partecipazione e di condivisione di un percorso, quello contrattuale, che ha visto la UILM grande protagonista. La Uilm di Basilicata non dimentica le criticità del territorio regionale in cui ancora troppe emergenze tengono i lavoratori con il fiato sospeso.
Per quanto riguarda l’Area Industriale di San Nicola di Melfi la UILM di Basilicata ritiene che non sia più rinviabile un confronto sindacale serrato con FCA affinchè si possa discutere/creare le condizioni di sviluppo per il futuro stesso dello Stabilimento. La futura dismissione annunciata della Punto deve avvenire attraverso l’assegnazione di un nuovo modello, “noi diciamo a marchio Jeep”, che possa e che debba garantire i livelli occupazionali esistenti a tutto il polo industriale di Melfi.
Le vicende del settore ferroviario di Firema e Ferrosud necessitano di risposte urgenti e risolutive. E’ necessario trovare soluzioni occupazionali per i lavoratori del bacino Firema e risposte concrete dal punto di vista industriale per i lavoratori Ferrosud. In questo quadro un ruolo importante e strategico risiede nelle scelte della Politica relative al piano industriale 2016/2026 che dovrebbe rilanciare l’asset ferroviario in maniera tale da dare risposte di carattere occupazionale ma anche di sviluppo tecnologico alle aziende del settore.

 Ancora non registriamo risposte concrete circa l’annosa vertenza dei lavoratori dell’Argaip che da troppi anni vivono incertezze salariali ed è necessario che la Regione Basilicata una volta per tutte dia risposte risolutive.
La ripartenza del Centro Oli di Viggiano non è stata caratterizzata purtroppo dalla risoluzione dei tantissimi problemi di carattere occupazionale dell’Indotto, poichè ad oggi i vari cambi di appalto, a seguito anche del mancato carico di lavoro da parte dell’Eni per le aziende dell’indotto, crea incertezze occupazionali e l’utilizzo di ammortizzatori sociali. Questo scenario è inaccettabile: quella che era la fotografia al 31 marzo 2016 è ad oggi rimasta purtroppo solo una fotografia, null’altro. E’ necessario che tutti gli attori di questa vicenda, a partire dalla Regione Basilicata e dall’Eni, devono in qualche modo dare risposte al territorio della Val d’Agri, che oggi non solo rappresenta un importante “serbatoio” per l’Eni ma rappresenta un “serbatoio economico” per tutta la Regione Basilicata
L'azione della Uilm si muove all'interno di una logica costruttiva, in cui l'unione di tutti e il lavoro quotidiano, non possono non portare risultati positivi. Il lavoro, da difendere, quale ultimo baluardo della dignità di ciascuno, continua ad essere la motivazione forte che ispira il nostro agire quotidiano in una regione affamata di lavoro”.
bas04 

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