Il consigliere regionale di Lb-Fdi: “Guardie mediche lasciate sole da Pittella. Il Consiglio regionale intervenga”
“Abbiamo incontrato una delegazione di medici di Medicina Generale che, in Basilicata, si occupano di prestare a favore dei cittadini lucani la Continuità assistenziale. Stiamo parlando, in pratica, della ex Guardia medica”. A comunicarlo il capogruppo consiliare di Laboratorio Basilicata – Fratelli d’Italia, Gianni Rosa, che continua affermando: “La categoria è giustamente in apprensione a causa della delibera di Giunta regionale, la n. 347 del 3 maggio scorso, che sospende alcune indennità, disciplinate dall’Accordo integrativo regionale, previste a causa delle carenze strutturali del Servizio sanitario regionale. Decisione adottata dalla Giunta nelle more della definizione di un procedimento per responsabilità erariale”.<br /><br />“L’attenzione della Corte dei Conti su queste disposizioni non è chiara. In altre Regioni – dice Rosa – tali indennità sono riconosciute come indennizzo dovuto a chi presta continuità assistenziale in presenza di carenze strutturali del sistema sanitario. E non ci pare che si sia mai paventato alcun danno erariale. Non, dunque, un privilegio, come i tanti che in Basilicata si elargiscono, ma un vero e proprio ristoro per chi, tra le tante difficoltà, porta assistenza in tutti gli angoli, anche quelli più disagiati, della nostra Regione”.<br /><br />“Nell’esprimere tutto il nostro sostegno nei confronti della categoria – sostiene Rosa – e nel manifestare tutto il nostro disappunto per l’atteggiamento ‘autoritario’ della Giunta Pittella che, senza alcuna interlocuzione, ha pensato di sospendere tali indennità, facciamo appello a tutte le forze politiche”.<br /><br />“Presenteremo – annuncia Rosa – nel prossimo Consiglio regionale, una mozione affinché la Giunta sospenda la Delibera e apra un tavolo di confronto con le rappresentanze sindacali. Auspichiamo che tutti i Consiglieri regionali si affianchino a noi in questa che è una battaglia di civiltà, condividendo la stesura della mozione”.<br />