Continuità assistenziale, Lacorazza: passo doppo passo

Il consigliere regionale del Pd: “Resta iscritta all'ordine del giorno del Consiglio regionale del 20 febbraio la mia proposta di legge che prova ad affermare un principio coordinato con la programmazione sanitaria”

&ldquo;Con molta attenzione e forza, passo dopo passo, sto seguendo &ndash; dice Lacorazza – la vicenda dei medici di continuit&agrave; assistenziale. Il provvedimento approvato ieri in Commissione &egrave; una risposta ad un&rsquo;emergenza che sarebbe potuta arrivare tempo fa e che viaggia sul crinale sottile tra norme e materia contrattuale. Tuttavia si prova a mettere un punto alla questione&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Resta iscritta all&rsquo;ordine del giorno del Consiglio regionale del 20 febbraio la mia proposta di legge che prova ad affermare un principio coordinato con la programmazione sanitaria: garantire la risposta alla domanda di salute in un territorio orograficamente complesso come il nostro&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Con alcune perplessit&agrave; e considerazioni fatte in Commissione &ndash; continua Lacorazza – ritengo che la strada pi&ugrave; corretta, come per tempo sottolineato, sarebbe stata l&rsquo;approvazione del Piano sanitario (sarebbe dovuta avvenire entro il 31 dicembre), il ruolo della assistenza primaria, la continuit&agrave; assistenziale e l&rsquo;emergenza territoriale in tutto il territorio 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Con questa impostazione andrebbero definiti i compiti, le funzioni, e le relazioni tra le figure convenzionate impegnate non solo in termine di prestazioni/attivit&agrave; ambulatoriali ma anche di incentivazioni di &lsquo;processo&rsquo; e di &lsquo;struttura&rsquo;. Su questi presupposti &ndash; conclude – si dovrebbe fondare la via maestra per un accordo, anche stralcio, di secondo livello. Aver indicato questa strada mi ha anche consentito, gi&agrave; dal mese di dicembre, di depositare una proposta di legge che credo abbia avuto il merito di stringere e costringere un via d&rsquo;uscita al problema al fianco dei medici che nei giorni scorsi avevano proclamato uno sciopero, al momento differito di un mese&rdquo;.<br />

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