“L’apertura di 182 nuove partite Iva in Basilicata nel mese di agosto scorso con un incremento del 17,4% rispetto ad agosto 2010 testimonia che continua la ricerca nel lavoro autonomo di un rifugio temporaneo dall’incertezza economica”. E’ il commento del presidente della Confesercenti provinciale di Potenza Prospero Cassino ai dati dell’Osservatorio sulle partite Iva del Ministero delle Finanze.
Le nuove partive Iva ad agosto secondo la ripartizione provinciale – spiega la nota di Confesercenti – sono 127 in provincia di Potenza (più 29,5% in un anno) e 55 in quella di Matera (-3,5%). Si registra un decremento rispetto al precedente mese di luglio che è considerato fisiologico in quanto periodo feriale.
Ad aprire partita IVA dal primo gennaio al 31 agosto scorso sono soprattutto i nuovi imprenditori e professionisti del Nord (172.000 le nuove attività). Segue il Sud con 130.000 aperture e quindi il Centro con 88.000.
A presentare il maggior numero di richieste di apertura di partite Iva sono le persone fisiche (74% sul totale delle nuove partite IVA nel periodo gennaio-agosto 2011), solo il 17% erano società di capitali e l'8% a società di persone. In prevalenza le persone fisiche richiedenti sono di sesso maschile (65%), il 35% sono donne.
Una nuova partita Iva su due (50%) viene aperta da giovani entro i 35 anni d'età e quest'anno nel mese di agosto si è registrata un'impennata di richieste rispetto allo stesso periodo del 2010 (+7%), contrariamente a quanto avvenuto invece per le fasce di età superiori. Un fenomeno probabilmente spiegabile con l'arrivo della manovra di luglio che è andato a favorire, appunto, l'imprenditoria giovanile. A quest'ultima è infatti riservato il regime dei minimi, con agevolazioni fiscali che prevedono l'imposta sostitutiva del 5% del reddito d l'esenzione dall'Irpef, dall'Irap, dalle addizionali e dall'Iva.
“Il mini-boom di agosto di partite Iva e comunque il trend positivo dei primi dieci mesi 2011 – è ancora il commento di Cassino – non sono solo la dimostrazione dell’attitudine imprenditoriale lucana: per molti – troppi – la partita Iva è un ripiego, indotto dalla crisi economica e dalla difficoltà di trovare un lavoro stabile o con una forma contrattuale differente. Il 2011 non è stato l’anno dell’auspicata ripresa economica, e l’occupazione si è ridotta ulteriormente. Non è un caso che le partite Iva crescano soprattutto tra gli abitanti del sud, le donne e i giovani under-35: le categorie sociali – come sottolineano le ultime rilevazioni Istat – più colpite dalla disoccupazione. Di qui il nostro accorato appello alla classe dirigente e politica della nostra regione: evitare che il 2012 sia un anno di recessione”.
BAS 05