“I dati contenuti nella relazione sull’attività del Comitato di solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura nell’anno 2012 rafforzano la proposta di Rete per la legalità – SOS Impresa della Confesercenti”. E’ il commento del presidente di Confesercenti Prospero Cassino, che ricorda come secondo la banca dati della società specializzata nell’analisi delle imprese e nella valutazione del rischio di credito, i fallimenti sono al livello ”massimo osservato da piu’ di un decennio nel periodo gennaio-settembre”. Per la Rete per la legalità (che raccoglie più di 50 associazioni in tutto il territorio azionale, tra le quali quella che ha sede a Potenza presso la Confesercenti provinciale) è necessario riportare al centro dell'agenda di Governo: la riforma della legge 108/96, inasprimento delle pene per i reati di usura, aiuti più rapidi alle vittime, lotta al gioco d'azzardo illegale. La stretta creditizia sulle Pmi c’è ed è reale. Si tratta di una questione di primo piano per l’intero sistema economico regionale: come spesso viene ripetuto, le micro, piccole e medie imprese costituiscono il 99% delle aziende, e sono responsabili dell’80,3% dell’occupazione del settore privato. Come evidenzia la Svimez – sottolinea Cassino – nonostante i Confidi abbiano intrapreso negli anni importanti processi di razionalizzazione, nel Mezzogiorno la situazione resta ancora critica per effetto delle loro ridotte dimensioni, minore liquidità, maggiore esposizione al rischio”.
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