"Le nuove modifiche ai contratti a termine allo studio del governo non sono positive" . Lo afferma la Confapi Matera in una nota.
"Ogni imprenditore, nella gestione della propria azienda, deve poter valutare i rischi, capire – si legge – se ci sono i margini e decidere se ne vale la pena oppure no. A patto che le regole siano poche, chiare e valide. Queste ulteriori modifiche, che porterebbero i contratti a tempo determinato da 36 a 24 mesi con una riduzione del numero di proroghe da 5 a 3, finiscono invece per destabilizzare le aziende alimentando dubbi e diffidenze. Perché se già oggi valgono regole differenti a seconda degli anni in cui si è assunto, da domani varrà un ulteriore ordine di regole che sfiancherà la già provata voglia di fare imprese". "Partire dall'ascolto delle esigenze delle imprese,- continua la nota- capendo che si può crescere solo insieme, imprenditori e personale. Ma se, al contrario, la certezza di avere le risposte produce un atteggiamento di chiusura e si rifiuta di comprendere che a essere in gioco c'è la possibilità di continuare a essere sul mercato in maniera concreta e concorrenziale, di continuare a investire, di continuare a lavorare, allora continueremo a non vedere il problema".
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