E’ stato il sindaco Dario De Luca, insieme al vicesindaco Gerardo Bellettieri a rappresentare l’Amministrazione al saluto che il comandante della Polizia locale Salvatore Monserrati, ha tenuto nella sede comunale di via Nazario Sauro, annunciando il suo pensionamento che avverrà a fine mese. Poche le parole di circostanza usate dal Sindaco che invece ha preferito definire il dirigente Monserrati come “una brava persona, che ha amato il proprio lavoro e che per il proprio lavoro ha profuso il massimo impegno garantendo la sua indiscussa professionalità”. “Il prossimo 30 novembre – così il comandante – avrò concluso il mio servizio nel Comune di Potenza. Il pensionamento è una avvenimento inevitabile che ogni lavoratore, a un certo punto della vita, ha di fronte. Questo momento è giunto anche per me dopo una lunga carriera di circa 44 anni di servizio inizialmente come operaio, poi come agente di polizia municipale e di ufficiale di polizia locale, e da circa 20 anni come dirigente. Sento di potere e dovere dire prima di tutto grazie a Potenza e a tutti i potentini che, in questi ultimi 24 anni di servizio, non mi hanno mai fatto mancare la loro vicinanza: ho amato e amo questa bella città. Ho apprezzato Amministratori e colleghi succedutesi negli anni, con i quali ho avuto il privilegio di lavorare e collaborare nell’interesse del Comune di Potenza e delle istituzioni locali e nazionali presenti in città. Dovrei fare tanti nomi carissimi ed indelebili nel mio cuore. Ma ne faccio uno solo perché a lui devo davvero tanto, per la fiducia accordatami e per avermi concesso di rientrare nella polizia locale per la chiusura della mia carriera “in divisa”; lavoro, quest’ultimo, svolto per circa trentacinque anni di servizio (35 anni in divisa trascorsi nelle città di Milano, Melzo, Avellino e Potenza).Parlo, ovviamente, del Sindaco, Dario De Luca: ho detto con sincerità che per me è stato un onore vero servire la città di Potenza, ma voglio aggiungere che il mio lavoro è stato davvero ripagato dall’onore di avere collaborato alla fine della mia carriera con il Sindaco Dario De Luca, anche se per poco tempo. È stata un’esperienza che mi ha dato molto sia a livello professionale sia umano, intensa, piena di momenti difficili, ma anche di tante soddisfazioni. Ho cercato sempre di fare tesoro degli insegnamenti dei miei predecessori. A loro devo molto. Sono orgoglioso di aver ricoperto il ruolo di dirigente/comandante per circa due decenni e sento di dover ringraziare tutti i miei collaboratori per l’impegno e la dedizione al Corpo profusa e mostrata in questi anni. Ringrazio sia per la leale e fattiva gratitudine anche tutti i colleghi dirigenti, funzionari ed impiegati del Comune di Potenza. Ricordo, altresì, gli assessori e i capi delle Amministrazioni, con i quali mi sono relazionato nel corso degli anni, nonché tutte le forze dell’ordine con le quali abbiamo collaborato e lascio un Corpo di Polizia locale importante e prestigioso, composto da donne e uomini professionalmente preparati e con grande spirito di servizio, sempre pronto a rispondere alle necessità di Potenza e dei potentini: in questi anni abbiamo ottenuto risultati importanti, ma abbiamo cercato di non tralasciare mai anche tante altre situazioni, non riconducibili a statistiche: senza clamori abbiamo sempre cercato, secondo le direttive del Sindaco, di interpretare le particolarità e le complessità che caratterizzano la vita quotidiana della nostra città. Fino all’ultimo, però, ho mantenuto fede ai miei impegni ed alle connesse responsabilità dirigenziali. E credetemi, dirigere oggi un Corpo di polizia locale è impresa ardua. Un pensiero, infine, va alla mia famiglia, ed, in particolare, a mia moglie. A lei che ha seguito e condiviso il mio percorso nella buona sorte e nei momenti più difficili trascorsi alcuni anni addietro nel Comune di Potenza va il merito della mia carriera. Mi mancherete, vi saluto con grande emozione ed affetto. Mi allontano sereno, con la consapevolezza di aver fatto con tutte le mie forze il bene del Corpo di Polizia Locale e del Comune di Potenza” conclude Moserrati.
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