Gli emendamenti presentati dal capogruppo Sel riguardano ticket sulla farmaceutica e la specialistica ambulatoriale, assistenza familiare dei pazienti affetti da SV e SCM, norme per determinazione canoni alloggi edilizia residenziale pubblica
Sono tre gli emendamenti, primo firmatario il capogruppo Sel in Consiglio regionale Giannino Romaniello, che, tra gli altri provvedimenti, hanno trovato la condivisione dell’Assemblea in fase di approvazione del Ddl n.77/13 della Giunta regionale (“Disposizioni nei vari settori d’intervento della Regione Basilicata”). Essi riguardano rispettivamente la questione dei ticket sulla farmaceutica e la specialistica ambulatoriale; l’assistenza familiare dei pazienti affetti da stato vegetativo (SV) e stato di minima coscienza (SCM); norme per l’assegnazione, la gestione e la determinazione dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.<br /><br />Il primo è stato trasformato in ordine del giorno che impegna la Giunta a “presentare alle parti sociali e alla Commissione Consiliare competente una proposta di rimodulazione, in particolare per quanto riguarda la parte relativa alle visite e agli esami diagnostici, con il chiaro obiettivo di ridurre l’attuale compartecipazione dei cittadini, in sintonia con quanto è stato fatto in alcune Regioni virtuose in materia di spesa sanitaria”. Inoltre, la Giunta dovrà presentare alla IV Commissione consiliare un quadro riassuntivo delle entrate derivanti dal ticket aggiuntivo per gli anni 2011 e 2012 e una proiezione degli introiti ipotetici in caso di assenza di rimodulazione ed ipotizzare, in presenza di eventuali difficoltà ad utilizzare l’indicatore ISEE, interventi di compartecipazione legati al reddito, all’IRAP o all’addizionale IRPEF; infine garantire le entrate del gettito previsto dalla norma nazionale anche con risorse proprie”. “Si afferma dunque il principio – commenta Romaniello – del superamento dell’attuale situazione inaccettabile: quella di rimodulare il ticket in base al reddito (IRPEF) lasciando esenti chi ha un reddito sotto i 14.000 euro, vale a dire meno del 15% dei lucani e caricando un costo consistente sulle fasce intermedie – i nuovi poveri, cioè operai e ceto medio – non su quelli con redditi alti. Si noti bene che gli ultra65enni ed altre categorie con particolari patologie sono già esclusi per effetto della norma nazionale dal pagamento”.<br /><br /><br />Nel secondo emendamento, tenuto conto dell’Intesa Stato Regione con il riparto del Fondo Nazionale per le non autosufficienze che finanzia gli interventi per malati di SLA (alla Basilicata 1 milione 70 mila euro), si riconosce ai nuclei familiari residenti in regione che hanno al loro interno un componente in stato vegetativo (SV) o stato di minima coscienza (SCM) un contributo mensile di 500 euro destinato al ‘familiare-care giver’ per lo svolgimento di attività di aiuto e supporto al congiunto, utilizzando le risorse del capitolo ‘diritti sociali, politiche socio-sanitarie e famiglie’. Nel ricordare di aver presentato sulla stessa problematica sociale una propria proposta di legge, firmata anche da altri consiglieri, Romaniello evidenzia che “modalità di erogazione e criteri saranno definiti dalla giunta regionale entro 90 giorni. Il dovuto sostegno alle famiglie determinerà un duplice risultato, quello di scoraggiare il ricorso a strutture ospedaliere e con un considerevole risparmio per la spesa sanitaria regionale e di garantire l’assistenza all’interno del proprio ambiente familiare”.<br /><br />Infine, tra le novità per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, è stato deciso che le Ater potranno, fra l’altro, stabilire modalità di recupero in via transattiva delle somme dovute dai cittadini morosi, in misura non inferiore al 60%, dagli assegnatari degli alloggi, a titolo di canoni ed oneri accessori, alla data del 31 dicembre 2012. “Una norma – aggiunge il capogruppo SEL – che viene incontro al diffuso e crescente disagio socio-economico di numerose famiglie assegnatarie di alloggi popolari, unitamente al diritto al subentro in caso di morte o di rinuncia dell’assegnatario originario per coloro che risiedono effettivamente nell’alloggio da almeno due anni, questione posta anche dall’emendamento del consigliere Singetta”.<br />“In definitiva, si tratta di segnali concreti di una rinnovata attenzione verso i problemi delle persone, piuttosto che – conclude Romaniello – attardarsi in astratte discussioni su cosiddetti perimetri e aspetti della coalizione della maggioranza di governo regionale. Un metodo e una sostanza che Sel continuerà a sostenere in ogni occasione”.<br />