C’è un nuovo presidio di speranza nel cuore della Basilicata. Sabato 28 marzo 2026, alle ore 18, la Sala Auditorium Polifunzionale di Sant’Arcangelo ospiterà un evento che va ben oltre la semplice formalità istituzionale: l’inaugurazione del nuovo CAT (Club Alcologico Territoriale). L’iniziativa, promossa dall’ACAT del Potentino ODV-ETS, segna un passo avanti fondamentale nella lotta alle dipendenze, proponendo un modello che mette al centro non solo il problema, ma la persona e la sua rete familiare. Il titolo scelto per l’incontro, “Nuove sfide nelle dipendenze: sinergie territoriali e approcci integrati”, spiega il senso dell’iniziativa: nessuno può salvarsi da solo. Il CAT non è un ambulatorio medico freddo e distaccato, ma un luogo di incontro dove le famiglie che vivono il dramma del disagio alcolcorrelato possono trovare ascolto, confronto e, finalmente, una via d’uscita dal tunnel dell’isolamento. L’evento vedrà la partecipazione di figure chiave della sanità e della politica locale, a testimonianza di quanto il tema sia sentito. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Sant’Arcangelo, Salvatore La Grotta, il dibattito entrerà nel vivo con gli interventi tecnici e umani di esperti del settore: Pietro Fundone (Direttore DSM Asp Basilicata), Alberto Dattola (Direttore SerD Lagonegro), Carlo Stipo (Direttore SerD Villa D’Agri). A chiudere il cerchio sarà Bonifacio Pistocchi, Presidente provinciale dell’ACAT del Potentino, l’anima pulsante dietro la nascita di questo nuovo nodo della rete di solidarietà. La serata sarà moderata da Lucia Critone, assessore comunali alle Politiche Sociali, che ha fortemente creduto nell’integrazione di questo servizio all’interno della comunità.
In un’epoca in cui le dipendenze cambiano pelle ma restano feroci, il metodo dei Club Alcologici Territoriali continua a dimostrarsi vincente perché si basa sulla comunità. Non si tratta di “curare un malato”, ma di cambiare lo stile di vita di un intero nucleo familiare, trasformando la fragilità in una risorsa condivisa. L’appuntamento di sabato è dunque un invito alla cittadinanza: per informarsi, per capire o semplicemente per stringersi attorno a un progetto che rende Sant’Arcangelo un luogo più accogliente e attento ai bisogni dei più fragili.