“Adesso è arrivato il momento che Natuzzi risponda alla richiesta ufficiale rivolta dal governo e presenti finalmente un piano industriale di rilancio dell’attività e delle produzioni che consenta il superamento dei licenziamenti annunciati”. Così in una nota comune i segretari generali della Cisl di Basilicata e Puglia, Nino Falotico e Giulio Colecchia, a conclusione del vertice capitolino al Mise tra governo, Regioni, sindacati e azienda. “Nell’incontro appena concluso al ministero dello Sviluppo economico – aggiungono i leader sindacali – abbiamo apprezzato la decisa posizione del governo che, come richiede la Cisl, non intende far sconti ad una azienda ‘intorno alla quale’ e stato costruito un contratto di programma da 101 milioni di euro”.
Pasquale Natuzzi, secondo Falotico e Colecchia, “ora non ha più alibi per ricostruire una rete di relazioni con le istituzioni e con il sindacato, utile a trovare, come è giusto che sia, una soluzione contrattata alle difficoltà che gli vengono dalla concorrenza sleale, dal dumping internazionale e dalla necessità di incrementare produttività e qualità per riprendersi quote di mercato. Se questa rete sarà il cuore del piano industriale – concludono i segretari delle Cisl di Basilicata e Puglia – l’azienda non potrà che trovare piena disponibilità del sindacato ad affrontare, con grande realismo e con altrettanta responsabilità, tutti gli aspetti che incidono negativamente sulla produzione e sullo sviluppo, purché i lavoratori riprendano quel ruolo centrale necessario nelle strategie aziendali ed abbiano confermate le prospettive occupazionali”.
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