Cia-Turismo verde: bene operazioni Nas sequestro alimenti

Le operazioni di verifica condotte dai militari del Nas nei confronti di aziende produttrici di pane e dolci tipici natalizi, intensificate in questi giorni in varie regioni (ultima in ordine di tempo in Abruzzo) hanno consentito di scoprire imprese che aveva imbustato pane, pizze e dolci freschi con etichette riportanti date di produzione posticipate, idonee a trarre in inganno il consumatore circa il loro reale stato di freschezza. Alcune migliaia sono i cesti natalizi di prodotti già preimballati sequestrati. La Cia-Confederazione Agricoltori Italiani si rivolge ai consumatori che sperano di trovare sotto l'albero il tradizionale cesto natalizio con i prodotti enogastronomici del territorio a fare molta attenzione sottolineando che nel primo Natale con il segno più dopo 7 anni e i consumi stimati in crescita del 5%, il cibo si conferma al top della classifica anche come idea regalo. In una regione come la nostra – sottolinea la Cia – che può vantare ben 90 prodotti agroalimentari tradizionali inclusi nell'ultimo elenco nazionale realizzato dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali  è necessario intensificare la tutela delle nostre produzioni. Va quindi  contrastata efficacemente l'agropirateria: una "rapina" da 7 milioni di euro l'ora e da 60 miliardi di euro l'anno, di cui alcune centinaia di milioni di euro solo in Basilicata. A tanto ammonta – per la Cia – il business dell'agropirateria, della contraffazione, della frode nei confronti dell'agroalimentare "made in Italy", il più clonato nel mondo. Si tratta di un vero e proprio "scippo" ai danni del settore, un assalto indiscriminato e senza tregua, dove la criminalità organizzata fa veri affari. I consumatori vengono truffati, gli agricoltori e gli industriali dell'agroalimentare derubati. A questo si aggiunge il fatto che ogni anno entrano nel nostro Paese prodotti alimentari "clandestini" e "pericolosi" per oltre 2 miliardi di euro. Poco meno del 5 per cento della produzione agricola nazionale. I sequestri da parte delle autorità competenti italiane negli ultimi due anni si sono più che quadruplicati. E ciò significa che i controlli funzionano, ma il pericolo di portare a tavola cibi "a rischio" e a prezzi "stracciati" è sempre più incombente.

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