Cia Basilicata: ridefinire il modello agro-alimentare

“L’aria di difficoltà dell’agricoltura meridionale si respira a fondo alla 63esima Fiera di Foggia, che da anni rappresenta un barometro significativo per il mondo agricolo e zootecnico del Sud”. E’ quanto si legge in un comunicato diramato dalla Cia di Basilicata che sottolinea il disagio delle aziende agricole ma evidenzia anche la loro “volontà di riscatto”. “Dal governo, dalle istituzioni e dalla politica – scrive la confederazione degli agricoltori lucani – attendiamo un segnale che, però, questa volta deve essere realmente concreto”. Per la Cia occorre “definire una norma quadro regionale in materia di competitività del settore agro-alimentare e rurale tesa a garantire, in forma costante e strutturale, i necessari supporti al settore e alle aziende, recuperando un minimo di programmazione e coerente pianificazione in campo agro-alimentare. Inoltre – sottoline la Cia – è indispensabile che ci sia un avvicinamento tra mondo bancario e pmi del comparto, un atteggiamento diverso e più aperto alle esigenze degli agricoltori. Anche perché l’assenza di credito e il prossimo arrivo dell’Imu rischiano di diventare un mix letale per il settore. C’è bisogno – conclude la nota – di riaccendere i fari sul settore primario e cominciare a delineare un nuovo progetto di politica agraria nazionale indispensabile per affrontare le nuove sfide che proporrà la riforma della Pac”.

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