Cgil, ok clausola di garanzia per indotto Eni

La Cgil comunica che presso la sede di Confindustria Basilicata si sono conclusi gli incontri, previsti dal “contratto di sito” per la salvaguardia dei livelli occupazionali nelle aziende dell’indotto Eni di Viggiano. Coinvolte 6 aziende, tra chi usciva e chi subentrava negli appalti, con oltre 70 lavoratori coinvolti. Dal confronto è emerso che le aziende che subentrano negli appalti sono disponibili a rispettare la “clausola di garanzia occupazionale” prevista dal contratto di sito firmato il 5 ottobre 2012 in Regione Basilicata. La delegazione CGIL di Potenza composta da Cillis, De Nicola e Cilla nel ribadire che le finalità degli incontri svolti in Confindustria sono legati all’applicazione del “contratto di sito” considera importante che le aziende abbiamo riconosciuto il valore degli accordi firmati in materia di garanzie occupazionali esistenti che passa anche attraverso il riconoscimento delle professionalità esistenti che garantiscono un livello di prestazione lavorativa altamente qualificato che non può essere disperso o disconosciuto nei passaggi di appalti. (come a volte è avvenuto in passato). Nei verbali sottoscritti – cocnluda la nota sindacale – si è fatto esplicito riferimento alla necessità di utilizzare l’impiego di lavoratori disoccupati lucani.

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