Centro democratico su vicenda Comune Potenza

"L'unica posizione ragionevole espressa in queste ore sulla vicenda Potenza, è stata quella del presidente della Regione Marcello Pittella".
Ne hanno convenuto in un vertice politico amministrativo, il segretario regionale Luigi Scaglione ed il neo segretario cittadino Emilio Candia, confrontandosi con i due consiglieri comunali di Cd, Fernando PIcerno e Pietro Campagna, a seguito dell'assemblea cittadina.
“Tra le urla manzoniane di chi grida allo scandalo senza sapere di cosa parla quando dà numeri diversi a giorni alterni, revoca dell'assessore al bilancio, task force e commissari, consegna a mani basse e retromarce improbabili”, Centro Democratico di Potenza  invoca la coerenza nelle azioni e nei comportamenti.
“Sia a destra tra gli estremi e strenui difensori del Sindaco che gli fanno più male che bene, sia a sinistra tra le ondivaghe prese di posizione e di distanza del maggior partito della coalizione.
Lo stesso dicasi – si legge in una nota a firma di Cd – per chi prima chiede servizi efficienti, usufruisce di servizi inderogabili, contesta semmai la Ztl e poi invoca attenzione per la periferia che utilizza la città capoluogo e urla contro la stessa città dimenticando di avere come obiettivo la coesione regionale.
Va evidenziato che già in occasione dell'approvazione della Tari (Per la quale il salasso agli esercizi commerciali era evitabile modificando gli indici in danno di altre grandi e più lucrose attività inquinanti), ci si è resi conto di avere a che fare con un governo comunale inadatto allo scenario che lo stesso Sindaco evoca e che una richiesta di finanziamento di sostegno regionale, andava sostanziata da dati e numeri, proprio come avvenuto negli anni passati, da riversare sui servizi e non nelle casse comunali tout cour.
Si era annunciato un piano trasporti e viabilità entro il 30 settembre e questo non è avvenuto, si era annunciato un sistema di organizzazione nella raccolta rifiuti a subito dopo l'estate e questo non è avvenuto, si è annunciato una riduzione dei costi delle spese superflue sul personale e invece si è aumentata la discrezionalità ed i contratti personalistici.
Semmai si passi dalle enunciazioni ai fatti, anche sostanziando – sostiene il Cento democratico di Potenza – le generiche denunce fatte in Consiglio Comunale ed alla Regione Basilicata, si diano elementi certi per garantire quello che negli anni passati pure è arrivato con parsimonia ed attenzione condivisa.
E qui, a discapito dei detrattori, non è questione di poltrone, ma di inadeguatezza politica per la quale si confida in una rapida ed autorevole soluzione alla quale le forze moderate presenti in Consiglio possono indirizzare il governo della città”.

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