L'ex direttore generale ha scritto una lettera a tutti i dipendenti. Ha ringraziato e salutato ciascun collaboratore citando Ignazio di Loyola: “Prega come se tutto dipendesse da Dio. Lavora come se tutto dipendesse da te”
Cari Colleghi,
poco meno di 4 anni di consuetudine con tutti voi mi hanno permesso di condividere impegno, obiettivi, spesso preoccupazioni per scadenze e priorità da rispettare.
Questo tempo lascia in me – sopra ogni cosa – un patrimonio di rapporti umani che farò in modo di non disperdere e di alimentare, perché rappresenta il principale valore aggiunto di un’esperienza professionale importante, durante la quale ho imparato molto da molti di voi. Mi piace pensare di essere riuscito a mia volta a trasferirvi qualcosa che possa essere di una qualche utilità nell’esercizio del vostro impegno quotidiano e nel modo di approcciare le questioni.
Vertici politici e amministrativi di un dipartimento sono per definizione temporanei. Transitano per così dire, sedimentando – sperabilmente – tracce e memorie positive; mentre voi, con la vostra esperienza, capacità, memoria storica, rappresentate l’asset invariante e il “capitale sociale” del sistema, la sua capacità di incidere positivamente e concretamente sulla qualità della vita delle persone che è poi il bene ultimo per cui dobbiamo essere sempre impegnati e che dà un senso elevato al nostro lavoro.
Vi racconto una storia. Nel 1309 il Comune di Siena decise di tradurre in volgare le norme e le leggi che regolavano la vita pubblica per renderle comprensibili al popolo che non conosceva il latino. Era il Costituto Senese, una costituzione ante litteram. Chi governa, vi si legge, deve avere a cuore “massimamente la bellezza della città, per cagione di diletto e allegrezza ai forestieri, per onore, prosperità e accrescimento della città e dei cittadini”.
Trovo che possa rappresentare al meglio il più alto senso dell’impegno di chi “si occupa di Ambiente”: la difesa di quanto di bello abbiamo nei nostri meravigliosi territori per il diletto, la prosperità e l’accrescimento della città e dei cittadini.
Sono certo che avvertite questa responsabilità e che non mancherete di offrire il massimo di impegno e di collaborazione alla nuova struttura tecnico-politica che guiderà la macchina dipartimentale.
Un grazie di cuore ai tanti fra voi che in questi 4 anni hanno dato un decisivo contributo e un forte supporto su molte questioni importanti e un incitamento a fare di più e meglio ai pochi altri. Mi piace ricordarvi una bella frase di Ignazio di Loyola: “Prega come se tutto dipendesse da Dio. Lavora come se tutto dipendesse da te".
Un grande in bocca al lupo e un augurio di serenità e soddisfazioni.
Donato Viggiano