Avviata la rassegna “E…. STI@MO A CALVELLO 2017”, promossa con l'impegno della nuova amministrazione comunale, della Pro loco e di altre associazioni locali che hanno fatto sì che l'estate 2017 si presentasse, ai residenti e ai numerosi turisti, con un calendario poliedrico.
Lo fa sapere il sindaco di Calvello Maria Anna Falvella.
“Gli effetti degli stop alle attività estrattive sulle risorse a disposizione richiedono dallo scorso anno un ripensamento di tutti i servizi offerti dal Comune-, commenta il neo sindaco – e si è ritenuto, malgrado il.poco tempo a disposizione, stilare un programma che rispondesse ad una nuova filosofia culturale e turistica che contemperasse da un lato, la necessità di mantenere uno standard di offerta turistica elevato e dall’altra di economizzare”. Alcuni eventi sono stati riproposti, avendo registrato un alto gradimento del pubblico come quelli dedicati al folkore, le attività di intrattenimento per i bambini e per le persone sole, la presentazioni di libri, altri, sono un’assoluta novità. Per la prima volta quest’anno si è proposta una Master Class, un corso intensivo di canto con Gabriella Colecchia, aperto a tutti coloro che amano il canto e vogliono acquisire nozioni base di tecnica ed esplorare il proprio potenziale inespresso con concerto finale dei partecipanti. E poi si è voluto mettere al centro il recupero non solo architettonico delle nuove sale del castello, di recente aperte al pubblico, una delle quali ospita tra l’altro il Museo della ceramica e del complesso benedettino (XII sec.), che ospita un piccolo museo della canzone napoletana, visitato ultimamente dal noto musicista e direttore d’orchestra Beppe Vessicchio che ha trovato, tra in vari documenti conservati nel museo anche copia di uno spartito che non aveva di una canzone che inserirà in un allestimento per il Comune di Taranto.
“Si auspica- aggiunge il sindaco- che gli eventi incontrino i gusti dei cittadini e dei turisti, con la speranza di offrire un po’ di svago e spensieratezza ma anche occasioni di riflessione e dibattiti culturali, gustando i sapori e ammirando la bellezza della nostra amata terra”.