Bullismo in rete, Giuliano: contrastare il fenomeno

Il Garante dell’infanzia intervenendo al convegno “Il bullo e la rete dei social, se lo riconosci lo spegni” ha invitato la platea a “testimoniare nella scuola, in famiglia, nelle aggregazioni sociali i valori etici fondanti della convivenza umana”

Il Garante regionale dell&rsquo;infanzia e dell&rsquo;adolescenza, Vincenzo Giuliano, ha partecipato nei giorni scorsi ad un importante convegno dal titolo &ldquo;Il bullo e la rete dei social, se lo riconosci lo spegni&rdquo;, organizzato in collaborazione con il Comune di Tolve e il CIF (Centro Italiano Femminile) regionale di Basilicata.<br /><br />&ldquo;Grazie alla collaborazione della dirigente scolastica dell&rsquo;Istituto Comprensivo &lsquo;O. Albanese&rsquo; – ha dichiarato Giuliano – &egrave; stata riservata un&rsquo;attenzione particolare alla crescita degli adolescenti e all&rsquo;approfondimento costante di tematiche di grande interesse sociale, attraverso incontri volti al trasferimento di informazioni corrette ed educative&ldquo;.<br /><br />Il Garante si &egrave; rivolto alla giovane platea, soffermandosi su pericoli che la tastiera di un cellulare o lo schermo di un computer pu&ograve; occultare, consigliando loro e ai genitori &ldquo;di non affidare la crescita dei loro ragazzi ad una sorta di &lsquo;internet sitter&rsquo;&rdquo;.<br /><br />Per Giuliano &ldquo;Vivere nella scuola ai tempi dei social e insegnare ai ragazzi in una societ&agrave; multiforme e stratificata costituisce una sfida di particolare complessit&agrave;. L&rsquo;uso, che spesso sconfina nell&rsquo;abuso, della &lsquo;rete&rsquo; costituisce un&rsquo;emergenza educativa e diventa necessario dotarsi di regole di vita comune&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Compito della scuola – ha continuato il Garante – non &egrave; allarmare, ma costruire nei ragazzi le sinestesie necessarie per affrontare i nuovi strumenti. La scuola ha come compito quello di insegnare ai ragazzi ad abitare in modo consapevole il &lsquo;mondo&rsquo; in cui si trovano a vivere: l&rsquo;alfabetizzazione&nbsp; tecnologica non &egrave; contrapposta alla dimensione cognitiva e di apprendimento&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Testimoniare nella scuola, in famiglia, nelle aggregazioni sociali i valori etici fondanti della convivenza umana &ndash; ha concluso Giuliano -, &egrave;&nbsp; elemento di base per contrastare il dilagare del rancore, dell&rsquo;invidia, del gusto di prevalere sugli altri, del narcisismo. Questi sentimenti non nascono nel web, ma in esso trovano vasta e immediata possibilit&agrave; di offendere e di ferire&rdquo;.<br /><br /><br /><br />

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