Botta: contrastare la pratica delle "dimissioni in bianco"

La presidente della Commissione regionale pari opportunità annuncia che in Basilicata sono iniziate le riprese di un film che affronta questi temi

Far firmare in bianco un foglio ai lavoratori e alle lavoratrici all&rsquo;atto della loro assunzione, per poi poterlo utilizzare come spontanea richiesta di dimissioni al momento ritenuto pi&ugrave; opportuno dal datore di lavoro, &ldquo;&egrave; un abuso ricattatorio che sfrutta impunemente un evidente stato di soggezione del lavoratore gravando di una ingiusta, quanto anacronistica ipoteca, il rapporto di lavoro prima ancora che questo abbia inizio&rdquo;. Lo ribadisce la presidente della Commissione regionale pari opportunit&agrave;, Antonietta Botta, annunciando che &quot;la Crpo, grazie all&rsquo;intervento dell&rsquo; Autorit&agrave; di Gestione del Por Basilicata e in partnership con Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confindustria, Cna di Basilicata, Lucana Film Commission, ha inteso realizzare un cortometraggio su questi temi&quot;. Le riprese del cortometraggio, su sceneggiatura del giovane regista lucano Giuseppe Marco Albano, sono iniziate oggi e proseguiranno il 3, 4 e 5 maggio tra Bernalda e la costa jonica metapontina. Nel cast si annoverano attori di caratura nazionale quali Massimo Wertmuller e Anna Ferruzzo.<br /><br />&quot;Nonostante la previsione normativa contenuta nella legge n. 92 del <a href="tel:28/6/2012">28/6/2012</a> (Riforma Fornero), il fenomeno delle &#39;dimissioni in bianco&#39; &egrave; ancora presente e colpisce soprattutto le lavoratrici quasi sempre dedite al lavoro precario – afferma ancora Botta -. La dignit&agrave; femminile e la dignit&agrave; del lavoro non hanno prezzo; una societ&agrave; &egrave; realmente civile se riconosce alle donne maggiori spazi per esprimersi nei vari ambiti famigliari, sociali, economici, politici ed istituzionali. Non &egrave; mai superfluo segnalare come il tasso di disoccupazione generale e in particolare quello riferito a donne e giovani ha raggiunto livelli intollerabili mentre aumentano i cosiddetti &#39;scoraggiati&#39; che rinunciano alla ricerca di un lavoro, in particolare donne e persone over 55 sfuggendo cos&igrave; a qualsiasi alle indagine statistica&quot;.<br /><br />&quot;La Crpo affianca tutti coloro che, in questo momento delicato che sta attraversando l&rsquo;Italia e la Basilicata – conclude Botta -, sollecitano la politica, le istituzioni e le parti datoriali ad assumere il lavoro come tema centrale e fondamentale per una ripresa economica, sociale e culturale. Il lavoro che non c&rsquo;&egrave; e il lavoro sempre pi&ugrave; precario alimentano il malessere nella societ&agrave;; la pratica barbara delle &lsquo;dimissioni in bianco&rsquo; va contrastata con norme efficaci per rendere le lavoratrici ed i lavoratori liberi dal ricatto&quot;.

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