"Ammesso e non concesso che l’Eni abbia sversato nell’area industriale di Viggiano solo (si fa per dire) 400 t. di greggio, Claudio De Scalzi, anziché esultare per le 338 recuperate in un anno e mezzo, farebbe bene a spiegarci dove sono finite le 62 che mancano all’appello e quando è davvero iniziata la perdita. Quanto alla assai presunta attenzione per la salute della popolazione e per la tutela ambientale, verrebbe da chiedere all’Amministratore Delegato se certe dichiarazioni le concorda con Vanna Marchi e col mago Do Nascimiento".
Per Maurizio Bolognetti, segretario dei Radicali lucani, "la verità è che negli ultimi venti anni Eni ha dimostrato una totale mancanza di rispetto per l’ambiente e le popolazioni della Val’Agri, assurgendo al ruolo di inquinatore seriale. La faccia tosta di De Scalzi è seconda soltanto a quella di un noto eroe e cantore dell’epopea pentastellata: il sociologo De Masi. Il telegenico professore a 5stelle, infatti, tra una perorazione televisiva e l’altra a sostegno della causa della Casaleggio e associati, ha trovato anche il tempo di entrare a far parte del Comitato editoriale della rivista “Orizzonti” dedicata alla Valle dell’Agip. Caro Descalzi, continui a recuperar petrolio, veda di non perderne altro e, se possibile, spenda meno denaro in pubblicità e Comitati editoriali ed investa in sicurezza".
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