Bolognetti (Radicali): amnistia per garantire giustizia

“Una volta di più affermiamo che le massime istituzioni di questo Paese, che da anni assistono senza reagire a una strage di legalità. Noi diciamo che occorre un costituzionale provvedimento di Amnistia” – afferma Maurizio Bolognetti, segretario dei Radicali Lucani, “che è provvedimento di riforma e provvedimento propedeutico ad altri indispensabili interventi di riforma della giustizia”. Per Bolognetti, in sciopero della fame dal 24 ottobre a sostegno dell’iniziativa nonviolenta di Rita Bernardini e Irene Testa proprio per ribadire la necessità di un provvedimento di amnistia non si tratta di una protesta, ma di una proposta” per “rimettere sul binario della legalità e del rispetto dello Stato di diritto questo sgangherato Paese. Vogliamo mettere i magistrati in condizione di svolgere al meglio il loro lavoro, considerando la paralisi creata da circa 11 milioni di procedimenti arretrati tra penale e civile, laddove oggi una amnistia c’è già e si chiama prescrizione ed è, a ben vedere, una amnistia clandestina e quasi sempre di classe. Proponiamo – sostiene Bolognetti – di creare i presupposti per garantire davvero a vittime e imputati di poter avere giustizia” in quanto “oggi riusciamo ad offrire a milioni di persone solo piccoli e grandi calvari, ad iniziare da tanti gratuiti e inaccettabili anticipi di pena comminati attraverso la carcerazione preventiva”. E aggiunge: “Oggi il carcere è per dirla con Marco Pannella luogo di tortura senza torturatori, perché ad essere torturata e afflitta e dimenticata è l’intera comunità penitenziaria. L’iniziativa nonviolenta di Rita Bernardini, di Irene Testa, di Valter Vecellio continua ed è iniziativa di lotta e di proposta (basterebbe guardare il lavoro svolto in Commissione giustizia dalla deputata Radicale). Per parte mia continuerò a sostenere i miei compagni e a lottare con loro”.
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