Nel riconoscere l’importanza dell’iniziativa, l’esponente di IdV sottolinea che ora bisogna accelerare l’iter del Campus tecnologico di Melfi
“L’ufficializzazione di Rete Automotive Italia, la prima rete d'impresa interregionale composta da aziende che operano nel settore automotive in Basilicata, Campania e Abruzzo, è destinata a segnare una nuova fase dell’attività del polo Fiat nella nostra regione anche rispetto alla crisi nazionale e internazionale che attraverso il settore dell’auto”. E’ il commento del Presidente della Seconda Commissione Bilancio Antonio Autilio (IdV), il quale sottolinea la “positiva contemporaneità con il ddl approvato ieri dalla Giunta regionale che contiene misure finalizzate alla promozione dei sistemi produttivi locali e dei contratti di rete”.
Autilio evidenzia che “i numeri di Rete Automotive Italia, fortemente voluta da Confindustria Basilicata che ha saputo costruire, sulla base della propria proposta, le partnership adeguate a partire dalle Confidustria di Campania e Chieti, sono importanti: 56 aziende (19 lucane, 13 abruzzesi e 24 campane) per un totale di dipendenti coinvolti superiore alle 6.000 unità e con oltre venti nuove richieste di adesione pervenute anche da imprese ubicate al di fuori delle tre regioni inizialmente coinvolte. Per completare il processo di sviluppo tecnologico nel settore automotive – continua – diventa a questo punto ancora più urgente accelerare l’iter del Campus Tecnologico di Melfi che rappresenta quindi strumento di servizio di tre realtà industriali, ampliando notevolmente il raggio di intervento. Non va sottovalutato che la Regione ha deciso di investire con il gruppo Fiat 18,5 milioni di euro nella ricerca allo scopo di rafforzare il sistema dell'offerta scientifica, rappresentando un punto specialistico di riferimento non solo per lo sviluppo dell'automotive, ma anche per lo sviluppo di una rete di ricerca di eccellenza con il ‘cuore’ e punto di snodo nell’area industriale di Melfi.
“La scelta della Regione – continua Autilio – costituisce una sfida per tendere all’innalzamento degli investimenti e della spesa nel settore della ricerca e al tempo stesso per orientare linee di intervento e strumenti verso l’utilizzo delle eccellenze lucane formate sui programmi di sviluppo tecnologico. Per questo si tratta di monitorare la situazione a distanza di mesi dalla sentenza del Tar Basilicata che ha bloccato i lavori di realizzazione del Campus, “inchiodando” l’a.d. Fiat Marchionne al mantenimento degli impegni sottoscritti da tempo con la Regione Basilicata e ribaditi nei mesi scorsi”.
Il consigliere di IdV, inoltre, esprime “preoccupazione per l'accordo sul nuovo contratto dei dipendenti della Fiat, che è un colpo assestato alla democrazia rappresentativa”. L'IdV – conclude – intende difendere la validità dei contratti collettivi nazionali e qualunque tentativo arbitrario di aggirare le norme sui lavoratori deve essere respinto. In questa situazione diventa ancora più urgente l'approvazione di una normativa che regoli in maniera democratica le rappresentanze sindacali, proposta che IdV ha da tempo presentato in Parlamento”.