Autilio: mantenere controllo pubblico delle risorse idriche

Per il consigliere di Italia dei valori “la manifestazione nazionale rilancia la mobilitazione popolare contro la privatizzazione”

“La manifestazione promossa per domani a Roma dal 'Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune' e dal 'Forum dei Movimenti per l'Acqua' segna la ripresa della mobilitazione popolare contro la privatizzazione dell'acqua, in difesa dei ‘beni comuni’ ma anche per fermare il nucleare, temi che vedono da tempo un forte impegno delle popolazioni della Basilicata”. E’ quanto affermato dal consigliere regionale di Idv, Antonio Autilio, sottolineando che “sul mantenimento del controllo pubblico delle risorse idriche il sostegno delle comunità lucane, specie quelle cosiddette macrofornitrici di acqua, in quanto nei loro territori esistono sorgenti ed impianti di accumulo, è totale”.

“In attesa del referendum per affermare la titolarità pubblica dell’acqua contro le manovre di privatizzazione sostenute dal Governo di centrodestra – aggiunge Autilio – la Regione e gli Enti Locali devono fare la propria parte per tutelare e valorizzare le nostre risorse idriche e, soprattutto, per realizzare progetti in grado di produrre sviluppo e nuova occupazione sul territorio. Sono azioni che assumono un significato particolare a pochi giorni dalla Giornata Mondiale dell’acqua e che ci vedono, come Consiglio regionale, unitariamente al lavoro per superare l’emergenza alluvione nel Metapontino provocata dalla esondazione dei fiumi”.

Nel ricordare che nei mesi scorsi scorsi sono stati presentati i bandi regionali per Il recupero dei centri storici dei piccoli paesi che rientrano nel Programma Operativo Val d’Agri e nel Programma Speciale Senisese, Autilio afferma che “come per le royalties del petrolio anche per quelle derivanti dall’Intesa di Programma con la Regione Puglia sull’acqua c’è la necessità di procedere ad un adeguamento percentuale, oltre che ad una verifica degli impegni assunti da parte della Regione Puglia in direzione di progetti di tutela di invasi e sorgenti, attraverso interventi idraulico-forestali, e per l’insediamento di attività produttive specie nel comparto dell’industria alimentare e di trasformazione dei prodotti agricoli di qualità”.

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