Peri il consigliere Idv “bisogna cogliere il nuovo segnale di sfiducia nell’Istituzione regionale, riprendere il confronto con i giovani, parlare ai ragazzi con linguaggio semplice per spiegare le responsabilità del Governo”
“Il malessere dei giovani ed in particolare degli studenti, ampiamente testimoniato dalle manifestazioni e dagli scontri di oggi in numerose città del Paese, di cui anche a Potenza c’è stato un segnale, dimostra che siamo di fronte ad una polveriera esplosiva che va disinnescata con proposte concrete, azioni di facile attuazione, misure di crescita e sviluppo, provvedimenti anche regionali prima di tutto per difendere il diritto allo studio compreso quello universitario e per creare opportunità di lavoro”. E’ quanto sostiene il capogruppo di IdV in Consiglio regionale, Antonio Autilio, invitando a “non sottovalutare il lancio di uova e l’uso di fumogeni contro la sede del Consiglio regionale. Noi dobbiamo cogliere il nuovo segnale di sfiducia nell’Istituzione regionale, riprendere il confronto con i giovani, parlare ai ragazzi con linguaggio semplice per spiegare le responsabilità del Governo sia nelle politiche dell’istruzione e della formazione che in quelle del lavoro. Finalmente la Giunta Regionale, attraverso l’assessore Viti, ha annunciato che il Piano pluriennale del lavoro, nel quale devono trovare spazio interventi specifici per i giovani, specie diplomati e laureati, è in fase di arrivo in Consiglio”.
Per il capogruppo Idv “le azioni da mettere in campo per combattere la crisi, attraverso il rafforzamento di misure di inclusione sociale e l’immediata attivazione di misure finalizzate a mantenere i livelli occupazionali esistenti e ridurre l’impatto dei processi di espulsione dal mercato del lavoro, contenute nel Patto di Sistema Basilicata Obiettivo 2012, richiamano la necessità di dotarsi del Piano pluriennale del lavoro per sostenere lo sviluppo e la competitività del sistema socio-economico regionale, attraverso azioni dirette all’incremento dell’occupazione, alle pari opportunità, all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità, allo sviluppo di aree e filiere produttive, alla creazione di nuovi posti di lavoro e alla loro qualificazione e stabilizzazione; per qualificare e rafforzare il sistema regionale dell’offerta di istruzione e formazione; per strutturare e qualificare la governance delle politiche del lavoro e della formazione, favorendo l’integrazione tra gli attori coinvolti; per orientare le nuove azioni sulla competitività del nostro sistema produttivo all’offerta qualificata di lavoro, specie laureata e specializzata, che offre il nostro territorio. Un passo avanti per ora – conclude Autilio – è rappresentato dal bando sull’apprendistato professionalizzante che è uno degli strumenti per favorire l’occupazione giovanile”.