“Se venisse smembrato il più diffuso corpo di polizia statale italiano, altamente specializzato nel contrasto degli ecoreati, il vantaggio sarebbe solo per la criminalità ambientale”. È uno dei passaggi della lettera inviata oggi dalle associazioni Legambiente, Greenpeace, Libera e Slowfood ai parlamentari e al Governo affinché quanto previsto nel ddl “Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, licenziato dal Consiglio dei Ministri il 10 luglio scorso, venga modificato in modo da scongiurare l’ipotesi di assorbimento delle funzioni di polizia del Corpo Forestale dello Stato in quelle delle altre forze di polizia e delle amministrazioni locali.
Chiediamo a Parlamento e Governo – si legge- non solo di modificare il ddl, ma di prevedere con urgenza uno strumento efficace di prevenzione e contrasto alla “moderna” e organizzata criminalità ambientale, attraverso il potenziamento ed il rafforzamento del Corpo Forestale dello Stato