Assestamento, Robortella chiede 2 milioni per Fondo coesione

Il consigliere regionale del Pd propone di stanziare una somma considerata “indispensabile a garantire la sopravvivenza di molti dei nostri piccoli centri, già fortemente colpiti in questi anni da condizioni particolati di difficoltà”

La &ldquo;necessit&agrave; di ripristinare le misure relative al Fondo di Coesione all&rsquo;interno della manovra di Assestamento di Bilancio di Previsione per l&rsquo;esercizio finanziario 2013&rdquo; &egrave; stata sottolineata dal Consigliere regionale Pasquale Robortella (Pd), vice presidente della terza Commissione, nel corso dei lavori delle Commissioni consiliari permanenti convocate stamane in seduta congiunta con, all&rsquo;ordine del giorno, l&rsquo;audizione del presidente della Giunta regionale De Filippo.<br /><br />Robortella ha chiesto &ldquo;di stanziare un importo pari a 2 milioni di euro quale dotazione del &lsquo;Fondo di Coesione Interna&rsquo;, importo utile a favorire lo sviluppo e la crescita delle aree interne della Basilicata&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Il Fondo di Coesione Interna, istituito dall&rsquo;art. 22 della legge regionale n. 10/2002 &ndash; ha spiegato Robortella – soprattutto in questa fase congiunturale, &egrave; indispensabile a garantire la sopravvivenza stessa di molti dei nostri piccoli centri, gi&agrave; fortemente colpiti in questi anni da condizioni particolati di difficolt&agrave; socio-economica nonch&eacute; demografica. Reintegrare nuovamente tale misura &ndash; ha concluso il vice presidente della terza Commissione – rappresenterebbe una prova ulteriore di volont&agrave; di attenzione alle reali problematiche in cui versa il territorio da parte del governo regionale&rdquo;.<br /><br />Il fondo di coesione interna &egrave; destinato al sostegno ai Comuni pi&ugrave; svantaggiati delle aree interne della Basilicata. In passato, il fondo &egrave; stato ripartito tra i diversi Comuni richiedenti tenendo conto della densit&agrave; demografica, dell&rsquo;indice di vecchiaia, dell&rsquo;indice di dipendenza dei giovani (che misura il carico dei giovani in et&agrave; non attiva sulla famiglia), dell&rsquo;incidenza percentuale degli stranieri sulla popolazione totale e della quota di redditi dichiarati per il pagamento delle addizionali Irpef inferiori a 5 mila euro. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di finanziare spese volte al mantenimento e al miglioramento quali-quantitativo dei servizi pubblici, anche favorendo condizioni di complementariet&agrave; con i servizi in gestione associata.&nbsp;

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