Per il consigliere regionale del Pd “i 43 milioni di euro messi a disposizione per il 2015 a favore delle province, del Comune di Potenza e di tutti gli altri Comuni rappresentano un tassello di una strategia più ampia di difesa dei territori"
“L’approvazione dell’assestamento del bilancio rappresenta un significativo momento di svolta nelle relazioni tra la Regione, i Comuni e le Province”. E’ quanto evidenzia il consigliere regionale del Pd, Vito Santarsiero per il quale “i 43 milioni di euro messi a disposizione per il 2015 a favore delle province (23), del Comune di Potenza (6) e di tutti gli altri Comuni della Regione (14, di cui 2 al sistema di piccoli Comuni), rappresentano un atto che va molto oltre un intervento a tutela di posti di lavoro o a sostegno degli stessi bilanci, rappresenta un tassello di una strategia più ampia di difesa dei territori, difesa del loro protagonismo e rilancio di un modello di sviluppo basato sulla tutela e valorizzazione delle nostre risorse e sull’azione delle nostre classi dirigenti, dei nostri professionisti, delle nostre imprese, delle nostre maestranze”.<br /><br />“E’ questo – aggiunge – il senso del capitolo più significativo della legge di assestamento e delle stesse leggi approvate subito prima in materia di formazione permanente, artigianato, patrimonio geologico. Una strada che, con altri atti già approvati, disegna una nuova strategia di sviluppo che andrà rafforzata con i fondi Ue, i fondi Fsc, i fondi regionali ed integrata con il piano di infrastrutture definito con il ministro Delrio”.<br />“Ovviamente – continua Santarsiero – non posso che salutare positivamente il contributo pluriennale di 32 milioni di euro a favore della città di Potenza in un momento di grande difficoltà finanziaria, uno sforzo significativo ed un’attenzione venuta dalla Regione al suo capoluogo per i molteplici servizi che offre alla comunità vasta”.<br /><br />“Anche qui – conclude – una significativa svolta che dovrà completarsi con una legge regionale dedicata alle due città capoluogo e ai Comuni erogatori di servizi territoriali. Ovviamente uguale attenzione si dovrà continuare a portare al sistema di piccoli Comuni e alle unioni di Comuni da incentivare in maniera più significativa di quanto avvenuto sino ad oggi”.<br /><br />L.C.<br />