“Le numerose richieste di aiuto provenienti dalle Amministrazioni comunali impongono alla Regione una scelta certamente diversa da quella attuata lo scorso anno, quando si valutò di non stanziare alcunchè per il Fondo di coesione”
"Evitare il collasso dei Comuni lucani, in particolare di quelli piccoli – è l'esordio di Mollica – mantenere i servizi alle comunità, dare il giusto riconoscimento a personaggi che hanno contribuito alla cultura nel mondo, recuperare fondi non andando più a colpire le famiglie, già in sofferenza, ma chi trae il proprio profitto grazie allo sfruttamento del nostro territorio e delle nostre risorse, E’ sulla base di questi principi che il consigliere regionale, Francesco Mollica, ha presentato vari emendamenti all’assestamento di bilancio ed al maxi emendamento della Giunta regionale e relativi al finanziamento del fondo di coesione, al contributo per i Comuni che hanno dovuto affrontare l’emergenza neve, al contributo straordinario a favore del Comune di Matera, all’aumento delle royalities sulle acque minerali, all’istituzione del comitato per l’anno gesualdiano, a tenere conto nell’ambito dei tagli previsti per il personale del Servizio sanitario regionale che la deroga deve comprendere le persone svantaggiate così come previsto dalla L. 68/1999 e che per i distretti sanitari è corretto sostituire le comunità locali con le nuove aree programma ma va altresì salvaguardato quanto previsto dalla L. R. 12/2008".
“In un momento generale di crisi – dice Mollica – bisogna utilizzare gli strumenti che la legge ci mette a disposizione per risolvere quelle situazioni che, inevitabilmente, si ripercuoteranno sui cittadini, già duramente provati. Il Fondo di coesione, infatti, istituito con la legge regionale n. 10 del 2002, ha tra le finalità da perseguire, la difesa dei piccoli Comuni, in particolare quelli che presentano serie difficoltà di bilancio e di reperimento delle risorse, problematiche maggiormente acuite dai tagli delle già esigue risorse, nonché dal continuo spopolamento dei piccoli centri. Le numerose richieste di aiuto provenienti dalle Amministrazioni comunali impongono alla Regione una scelta certamente diversa da quella attuata lo scorso anno, quando si valutò di non stanziare alcunchè per tale fondo, comportamento, tra l’altro, non in linea con il disposto normativo richiamato. La Regione oltre ad attuare quanto legislativamente previsto, dovrà necessariamente mantenere gli impegni assunti anche in altre sedi. Si pensi, infatti, alla riunione della Conferenza Stato-Regioni, unitamente al Governo, tenutasi in occasione dell’eccezionale nevicata dello scorso febbraio, durante la quale era emersa la necessità di contribuire alle spese sostenute dai Comuni per la risoluzione dell’emergenza. Per gestire l’emergenza e garantire i servizi minimi alle Comunità, ed in alcuni casi per garantire l’incolumità stessa dei cittadini, i Comuni, unitamente alla Protezione civile, non hanno aspettato di avere la certezza degli aiuti ma si sono attivati a proprie spese per limitare i danni della situazione. Adesso però, dovendo procedere alla redazione dei propri bilanci, gli stessi Comuni stanno ponendo a debito nei confronti dell’Istituzione regionale le spese sostenute per tali interventi, pertanto occorre necessariamente procedere al riconoscimento di tali contributi”.
“Attraverso il finanziamento del Fondo di coesione – sostiene Mollica – ed il contributo straordinario per i Comuni, si potrà evitare tagli ai servizi essenziali per le comunità che, senza tali aiuti, si vedranno costrette a reperire le risorse con riduzioni in unico danno dei cittadini. Per il Comune di Matera si chiede di riconoscere un contributo straordinario da destinare all’azienda di trasporto pubblico urbano della città in base all’allarme lanciato dall’Amministrazione comunale che evidenzia una situazione di difficoltà economica che comporterà, inevitabilmente, delle ripercussioni sull’esercizio ordinario del trasporto pubblico locale su gomma, con conseguenti riduzioni di percorrenze e di linee. In un momento particolare in cui il ‘caro carburante’ pesa come un macigno sulle famiglie e sui lavoratori, non si può perdere in tema di trasporti, costringendo lavoratori e studenti a ricorrere a soluzioni in proprio per effettuare i propri spostamenti. Occorre che la Regione, nella logica di sussidiarietà, intervenga a garanzia degli standard di servizio offerto, sia in termini di qualità sia di chilometri di esercizio, considerato che la città si estende per ben 14 chilometri che potrebbero essere ridimensionati nella logica di tagli. Inoltre – aggiunge Mollica – sarebbe opportuno considerare che l’aumento di traffico all’interno del capoluogo, comporterà conseguenze sia in termini di inquinamento che di disagio per l’intera comunità, non solo degli utenti dei mezzi pubblici, ed inoltre complicherà la fruibilità da parte dei tanti turisti che visitano la città”.
“Certo – continua Mollica- si tratta di emendamenti che possono, in qualche caso, portare aumenti di spesa, ma le cui risorse possono essere trovate sia attingendo ai fondi liberi derivanti da avanzi di amministrazione sia da aumenti delle fonti di entrata come quello proposto con l’emendamento di aumento del 50 per cento delle accise che ogni anno le società versano alla Regione sulla base di ogni mille litri di acqua minerale imbottigliata”.
Il Consigliere conclude “confidando nell’accoglimento degli emendamenti presentati, considerata la valenza che gli stessi rivestono per la nostra Regione, i nostri Comuni ed i nostri cittadini. In Basilicata non si può replicare l’esperienza Monti, ma certamente si può cercare di creare una aggregazione fra le forze politiche, di evitare una mera contrapposizione dialettica e campanilismi vari, ad espressione del senso di responsabilità che noi tutti dovremmo dimostrare di avere per un interesse superiore : il benessere e la salvaguardia del territorio e della gente”.