Per la prima volta è un robot a firmare la Dichiarazione del Pledge to Peace.
In occasione della Giornata Internazionale della Pace è stato Roamer Robot, un piccolo robot usato a scopi didattici nelle scuole, a firmare il documento. La Valiant technology una delle prime società di robotica per scopi educativi con sede in Inghilterra, ha sottoscritto la Dichiarazione di Bruxelles del Pledge to Peace il 21 settembre scorso giornata internazionale della Pace. Ne ha dato notizia l’Associazione Percorsi che svolge funzioni di Segretariato del Pledge to Peace e sostiene la Campagna “Peace for People 2014″ della TPRF (The Prem Rawat Foundation), fra i primi firmatari della “Dichiarazione di Bruxelles – Pledge to Peace.
“La Valiant technology sottoscrivendo il Pledge si impegna a sviluppare in collaborazione con il segretariato del Pledge, un progetto di educazione alla pace indirizzato alle scuole utilizzando i piccoli robot. Usare le tecnologie, la robotica per sensibilizzare le nuove generazioni e portarli a riflettere sul valore e l'importanza della pace – commenta Piero Scutari, presidente dell’Associazione Percorsi – è una grande azione di educazione civica. La Dichiarazione del Pledge to Peace sta riscuotendo sempre più consensi perché è l'unica Dichiarazione nata nel Parlamento Europeo che invita le Istituzioni e le organizzazioni pubbliche e private ad un impegno concreto ed operativo a favore della pace. Mi auguro – aggiunge – che i partiti e le istituzioni diano seguito alla Dichiarazione di Bruxelles "Pledge to Peace", l'ultimo progetto europeo presentato dal Senatore Emilio Colombo nel 2012 . Vi si ritrova il pensiero centrale di Colombo: un'idea di Europa come luogo di pace e integrazione politica che pone al centro la persona e le sue aspirazioni. Un'iniziativa che attraverso il Premio "Emilio Colombo per l'Europa per la Pace", ad essa associato, intende riconoscere il contributo di individui, entità e istituzioni in favore della pace e della coesione sociale in Europa. Il progetto a cui stiamo lavorando e di cui abbiamo parlato al Presidente Napolitano – sottolinea Scutari – è di promuovere un evento a cadenza annuale sul tema della pace e della dignità umana nelle sedi istituzionali e culturali dell’Italia e dell’Europa”. Una pace intesa, non soltanto come condizione politica tra le nazioni, ma anche e soprattutto come bisogno, diritto e responsabilità individuali. Intendiamo dare attuazione alla dichiarazione di intenti volta a promuovere progetti di pace, convenzionalmente denominata “Pledge to Peace”: un progetto europeo volto a promuovere lo sviluppo e l’educazione alla pace per migliorare il benessere dei popoli. L’iniziativa, siglata dall’allora Presidente vicario del Parlamento Europeo, Gianni Pittella, oggi presidente gruppo PSE a Strasburgo, si propone di stimolare, attraverso la adesione alla Dichiarazione di Intenti, ogni tipo di iniziativa e di azione che siano indirizzate a favorire i processi di pace intesa nella sua più universale accezione”.
bas 02