I dati diffusi oggi da Confindustria sull’interscambio commerciale tra Italia e Romania , sempre più importante, vicino ai 14 miliardi di euro all'anno, con una presenza di nostre imprese sempre più forte e un valore maggiore di quello registrato dall'Italia con Paesi come India, Brasile e Sud Africa ma anche con Canada e Giappone, rafforzano la “mission” che l’Associazione Regionale dei Lucani nel Mondo ‘’ Asociatia Lucani nei Balcani “ si è data con la realizzazione di Palazzo Italia a Bucarest. E’ il commento del presidente dell’Associazione Giovanni Baldantoni sottolineando che nel 2015 la Romania ha esportato verso l'Italia beni per un valore pari a 6,79 miliardi di euro(+8,7% rispetto al 2014), mentre le importazioni dall'Italia hanno raggiunto un valore di 6,86 miliardi di euro (+8,4%). Abbiamo più di 24mila imprese italiane attive con 2.200 nuove imprese a partecipazione italiana solo nel 2015 e come sottolinea l’ambasciatore italiano in Romania Diego Brasioli siamo sempre meglio integrati nei Balcani e diamo lavoro complessivamente a 200mila dipendenti. Tra le motivazioni degli ottimi rapporti tra Italia e Romania – sottolinea Baldantoni – ci sono gli aiuti sociali ad opera di associazioni Italiane, religiose e non, radicate in Romania, le associazioni come la nostra di emigrati che è punto di riferimento di imprese, oltre alla formazione, il trasferimento di know-how, le buone prassi, mille e mille motivi come le attivita’ di Palazzo Italia, impegnato nel sostegno all’internazionalizzazione di aziende Italiane, nel sostegno per progetti commerciali e produttivi. Operiamo con la creatività tipica dei lucani e meridionali – continua – in un Paese che garantisce un fisco favorevole alle imprese e un clima positivo per l’imprenditoria. Il nostro è un lavoro attraverso la rete di Palazzo Italia Bucarest esteso nei Balcani aprendo uffici di delegazione in Ungheria, Serbia, Bulgaria, Moldavia (oltre che una missione in Germania) che merita senz’altro maggiore attenzione e sostegno istituzionale da parte della Regione, delle associazioni e delle imprese lucane proiettate sui mercati esteri. Palazzo Italia a Bucarest di fatto in pochi anni è diventato un brand a sostegno dell’italianità “originale”. Solo l’export agroalimentare italiano in Romania è in crescita tra il 10 e il 20% nel giro di un anno. Secondo l’Ice solo la Basilicata ha un giro di export di 1,2-1,4 milioni di euro l’anno con punte che hanno toccato, nel 2011, la punta massima di 4,5 milioni di euro con quote di mercato oggi da recuperare. In sintesi – conclude – il salto di qualità che abbiamo compiuto è indirizzato a superare i limiti oggettivi dell’attività di istituti italiani, Camera di Commercio e Confindustria Romania perché siamo riusciti ad introdurre metodi di attività più snelli ed efficaci specie nella fase di consulenza ed assistenza a quanti sbarcano per la prima volta in Romania.