"Il comitato regionale dell'Arci di Basilicata stigmatizza e condanna il gesto di chi, questa mattina, ha incediato il pannello descrittivo della mostra fotografica di Martina Leo sulle condizioni dei migranti lavoratori stagionali a Boreano, in esposizione presso il campus universitario di Potenza in occasione dell'iniziativa "Videomigrazioni" attualmente in corso. Le foto – spiega una nota – rientrano in un più ampio lavoro di intervento e documentazione sulla situazione di disagio e sopruso che i lavoratori immigrati ogni anno affrontano nel periodo estivo a Boreano e di cui l'Arci di Basilicata si occupa ormai da tempo, in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Potenza".
«Condanniamo con energia un gesto che sarebbe ancora più grave nel caso in cui dovesse avere implicazioni razziste e xenofobe» – dichiara la responsabile regionale immigrazione dell'Arci di Basilicata Maria Antonietta Maggio. «Il verificarsi di un fatto di questo tipo, all'interno di un'università e nel momento in cui si sta discutendo di immigrazione, testimonia come sia assolutamente importante l'impegno che la nostra associazione e altri soggetti istituzionali e del terzo settore profondono quotidianamente per combattere le situazioni di disagio dei migranti e per rendere la nostra terra un luogo più accogliente e rispettoso dei diritti».
«Nel condannare in maniera inequivocabile il brutto gesto» – conclude il presidente dell'Arci di Basilicata Ottorino Arbia – «esprimiamo piena solidarietà alla nostra fotografa Martina Leo, la cui opera è una testimonianza fra le più vivide e valide su Boreano, tanto da essere stata ripresa da testate e organi di informazione a diffusione nazionale. Solidarietà va anche agli organizzatori dell'evento "Videomigrazioni", che ospitano la nostra mostra. Vale la pena di stigmatizzare episodi del genere, poiché rappresentano cattive avvisaglie di un'involuzione della società che intendiamo combattere con ogni mezzo».
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