"Il San Carlo – si legge in uan nota disffusa dall'azienda ospedaliera – è ben lieto di offrire al consigliere regionale Gianni Rosa le spiegazioni richieste nella sua ultima nota sugli appalti in sanità, poiché la trasparenza e la salvaguardia dell’interesse collettivo sono stelle polari della nostra azione amministrativa:
1) Non c’è stato nessun affidamento diretto ma il prolungamento del servizio (ex art. 57) nelle more dell’espletamento di una gara a procedura aperta (indetta con deliberazione del dg l’11 febbraio 2015)
2) la gara riguarda una gamma ampia di servizi ed è quindi articolata in due distinti lotti:
a) supporto all’attiva amministrativa e ausilio operativo per alcune attività ospedaliere
b) lavanolo.
3) i due milioni e mezzo evocati con sgomento riguardano il complesso delle intere attività per un anno (tempo presumibilmente necessario per l’espletamento della gara) e interessano 102 lavoratori che assicurano, tra l’altro, servizi come il pagamento dei ticket, le cartelle cliniche, le hostess, il front office della Radiologia. Il lavoro di stiratura delle biancherie sagomate incide per una percentuale assolutamente marginale (poco più dell’1%) dell’intero importo.
4) La previsione temporale di un anno, non è vincolante: se la gara, sarà espletata in tempi più brevi, il servizio sarà immediatamente affidato al vincitore sulla base dell’offerta economica più vantaggiosa".
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