Anno Giudiziario, Uil: bene richiamo a sovraffollamento carceri

“Il richiamo del procuratore generale presso la Corte d'Appello di Potenza, Massimo Lucianetti, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'Anno giudiziario, al sovraffollamento delle carceri lucane è un ulteriore segnale di sensibilità per un problema che come Uil e Uil-Pa stiamo sollevando da tempo”. E’ il commento del segretario generale regionale della Uil lucana Carmine Vaccaro.
“Dopo l’appello del Presidente della Repubblica Napolitano, ripreso dal Pg Lucianetti – aggiunge – credo sia matura un’iniziativa nazionale, da sostenere anche a livello regionale, per superare l’emergenza. C’è inoltre la necessità di imprimere un’accelerazione alla situazione dell’assistenza sanitaria ai detenuti tenuto conto che la nostra Regione doveva essere capofila presentando i dovuti progetti, mediante il quale costruire un sistema definitivo di presa in carico regionale dell’assistenza sanitaria in carcere, e la costituzione di un gruppo di coordinamento regionale interistituzionale per la salute. La medicina penitenziaria è ancora priva di una precisa pianta organica, mentre la UIL – sottolinea Vaccaro – chiede un modello organizzativo per la Medicina Penitenziaria, da inserire nel piano sanitario regionale, con l’istituzione di una struttura operativa regionale della medicina penitenziaria con funzioni di coordinamento e monitoraggio del sistema carcerario, con le aziende sanitarie locale da garante ai servizi. L’auspicio è che con i nuovi direttori sanitari generali, si prenda cognizione subito della realtà carceraria”.
In Basilicata – secondo il Rapporto di UIL e UIL-PA – sono presenti quasi 500 detenuti su una capienza regolamentare (disponibile) di 349 posti, con un indice di sovraffollamento pari al 38,7%, di fronte a una carenza di personale di 40 unità in base al decreto del 2001 che stabilisce le piante organiche.
Potenza e Melfi continuano ad essere le situazioni più complesse e precarie per detenuti ed agenti di polizia penitenziaria. Per Potenza va aggiunto che si tratta di una struttura del 1958 fatiscente, carente di spazi, con il personale insufficiente e costretto a lavorare in ambienti insalubri.

BAS 05

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