Andisu, Giuzio eletto nell’esecutivo nazionale

Il Direttore generale dell'Ardsu Basilicata è entrato a far parte dell’esecutivo nazionale dell'Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario. Un'opportunità straordinaria per dare voce alle specificità del territorio lucano.

Giuseppe Giuzio, Direttore generale dell’Ardsu Basilicata, è entrato a far parte dell’esecutivo nazionale dell’Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario (Andisu) che ha eletto l’avvocato Emilio Di Marzio come nuovo Presidente.

Un riconoscimento che arriva in un momento cruciale per il sistema formativo italiano, in cui le disparità territoriali nell’accesso all’istruzione superiore continuano a rappresentare una sfida. Secondo i dati del rapporto AlmaLaurea 2023 sul profilo dei laureati, il tasso di completamento degli studi nelle regioni meridionali resta inferiore alla media nazionale, con un divario che raggiunge i 7,5 punti percentuali per gli studenti provenienti da famiglie con basso reddito. Il rapporto ANVUR 2023 evidenzia inoltre come solo il 33,8% degli immatricolati meridionali provenienti da contesti svantaggiati completi il ciclo di studi nei tempi previsti, contro una media nazionale del 41,2%.

“È un’opportunità straordinaria per dare voce alle specificità del nostro territorio – ha commentato Giuzio. La Basilicata, pur essendo una regione piccola, ha sviluppato modelli innovativi di sostegno agli studenti che possono diventare buone pratiche a livello nazionale”.

Decisivo per questo risultato è stato il supporto del presidente dell’Ardsu Basilicata, Enzo Summa, che ha fortemente sostenuto la candidatura di Giuzio lavorando intensamente per portare le istanze lucane al centro dell’agenda nazionale. “In un momento in cui gli atenei meridionali affrontano la sfida dello spopolamento – ha commentato Summa – avere una rappresentanza nell’esecutivo significa poter incidere sulle politiche di coesione”.

La presenza di un rappresentante lucano nell’esecutivo nazionale non è solo una questione di prestigio regionale, ma un’opportunità per valorizzare il modello formativo di una regione che, come un laboratorio di resilienza, ha trasformato le proprie criticità in strategie innovative.

“In una piccola regione come la Basilicata che combatte contro la piaga dello spopolamento giovanile e della fuga dei cervelli –  ha aggiunto Giuzio – organismi come l’Ardsu – rappresentano una frontiera contro le disuguaglianze sociali, tessendo quella rete invisibile che permette a migliaia di giovani di trasformare il sogno di un’istruzione superiore in realtà concreta. E’ necessario che la politica lavori con impegno perché i nostri laureati possano anche trovare le condizioni per poter rimanere a lavorare e costruire il loro futuro facendo crescere i loro figli nella nostra terra”.

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