Anci, una persona su 6 vive in un piccolo comune

Dei quasi 10 milioni di abitanti nei piccoli Comuni, più della metà vive in realtà con meno di 3mila abitanti, mentre oltre un milione di persone risiede in paesi sotto i mille abitanti. Sono quelli "che rappresentano le condizioni di maggiore fragilità organizzativa".

Il borgo di Garaguso _ foto archivio APT Basilicata

In Italia una persona su sei vive in un piccolo Comune. Sono, infatti, 9,6 milioni i cittadini residenti in 5.521 paesi sotto i 5mila abitanti, cioè il 16,4% della popolazione nazionale.

È quanto emerge dal dossier Anci “Le persone che vivono nei piccoli comuni”, elaborato su dati Istat e che è stato realizzato in occasione degli Stati generali dei piccoli Comuni in programma il 19 e il 20 febbraio, a Roma.

Dei quasi 10 milioni di abitanti nei piccoli Comuni, più della metà vive in realtà con meno di 3mila abitanti, mentre oltre un milione di persone risiede in paesi sotto i mille abitanti. Sono quelli “che rappresentano le condizioni di maggiore fragilità demografica e organizzativa”.

Ben 867 piccoli Comuni, il 15,7%, sono classificati con livelli massimi o molto alti di fragilità – si legge nel dossier – Qui vivono oltre 1,4 milioni di persone, con una concentrazione “significativa” al Sud e in alcune aree del Centro Italia. Per quanto riguarda la superficie a rischio frane la media è pari al 10,3% oltre il doppio rispetto ai Comuni più grandi.

In un altro dossier dedicato al personale nei piccoli Comuni si legge che quelli fino a 5mila abitanti contano oggi 53.228 dipendenti a tempo indeterminato, -13,9% rispetto a dodici anni fa. Mentre raddoppia l’incidenza del part-time: dal 14,1% al 29%.

“Più part-time e meno personale complessivo equivalgono a una contrazione reale della forza amministrativa”, sottolineano.

Quanto all’età media dei lavoratori è intorno ai 51 anni. L’Anci fa notare poi come sia “particolarmente critica” la situazione dei segretari comunali: nei Comuni fino a 3mila abitanti su 1.902 sedi di segreteria, solo 341 risultano coperte, mentre l’82% risulta vacante.

L’Associazione si focalizza anche sui bilanci di queste realtà che “dimostrano solidità finanziaria e responsabilità amministrativa”: il 94% è in equilibrio e l’avanzo disponibile aggregato raggiunge 1,8 miliardi di euro, con un saldo positivo complessivo di 1,6 miliardi.

Nel dossier sui bilanci si legge poi che i piccoli Comuni hanno sostenuto il 27% degli investimenti comunali del Pnrr. Ma a preoccupare l’Anci è “la prospettiva di oltre 8 miliardi di euro di tagli ai contributi per investimenti comunali nel prossimo decennio”. Questo, si legge, “rischia di colpire in modo particolare i piccoli enti”.

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