Alluvione metapontino, mozione di Benedetto (Idv)

Il consigliere regionale ha presentato una mozione con la quale si chiede il rinvio della sottoscrizione del Memorandum di Intesa sul petrolio prevista per il 28 aprile

Il consigliere regionale, Nicola Benedetto (IdV), in una mozione ha chiesto al presidente De Filippo di “rinviare la sottoscrizione del Memorandum d’Intesa sul petrolio fino a quando non sarà adottata l’attesa e dovuta Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri e il ministro Tremonti non avrà dato il disco verde ai primi stanziamenti”.

“Apprendo, con profondo rammarico, da una lettera di invito del presidente De Filippo che – scrive Benedetto nella mozione – la firma del Memorandum d’Intesa sul petrolio Stato-Regione è stata fissata per il 28 aprile prossimo. Dispiace profondamente constatare un comportamento poco democratico e rispettoso delle richieste di consiglieri regionali oltre che di organizzazioni professionali agricole, sindacali, comitati popolari a sostegno di una forte iniziativa nei confronti del Governo per sbloccare rapidamente la questione relativa alle risorse finanziarie necessarie alle popolazioni del Metapontino colpite dall’alluvione dei primi di marzo. E’ il caso di ricordare che, oltre alla mia iniziativa per sospendere la firma del Memorandum, sono state depositate mozioni dai colleghi Dalessandro e Santochirico, mentre i senatori lucani in rappresentanza di tutti i partiti hanno sottoscritto un’interpellanza e alla Camera dei Deputati è in atto un’analoga iniziativa ad opera dell’on. Margiotta. Affinché – continua Benedetto – il presidente De Filippo non sottovaluti la forte e crescente tensione sociale che è in atto nel Metapontino, devo anche ricordare le manifestazioni di protesta del Comitato difesa terre joniche, le assemblee e le prese di posizione della Cia e della Coldiretti, le numerose azioni messe in campo dalla Provincia di Matera e dalle Amministrazioni comunali della zona”.

“Sarebbe il caso – a parere di Benedetto – che il presidente De Filippo venga a trascorrere la Pasqua nel Metaspontino per toccare con mano la situazione e il dramma sociale. Ritengo, pertanto, che far finta di niente non rappresenti un atto politico contro Nicola Benedetto, ma contro un intero movimento di popolo che ha visto saldare forze politiche, parlamentari, organizzazioni di agricoltori, operatori turistici ed imprenditori in difesa delle esigenze primarie del Metapontino, di cui tutti, solo in occasione delle indagini economiche, sono consapevoli che rappresenti un terzo del Pil regionale”.

“Tenuto conto della pausa dei lavori del Consiglio regionale che si protrarrà per le elezioni amministrative del 15 e 16 maggio prossimo – riferisce Benedetto – ho chiesto oggi al presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Folino, la convocazione straordinaria del Consiglio perché l’assemblea consiliare possa pronunciarsi prima della sottoscrizione del Memorandum d’Intesa.
Ciò perché sedersi al tavolo con i rappresentanti del Governo, i sottosegretari Saglia e Viceconte, equivarrebbe ad una resa della Regione nei confronti dell’atteggiamento assunto per l’alluvione del Metapontino. Continuo a sostenere che, invece, c’è un solo modo per dare più peso alla presa di posizione dell’assessore Gentile contro il Governo irresponsabilmente inadempiente nei confronti delle popolazioni del Metapontino: rinviare la sottoscrizione del Memorandum d’Intesa sul petrolio fino a quando non sarà adottata l’attesa e dovuta Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri e il ministro Tremonti non avrà dato il disco verde ai primi stanziamenti. Credo che quest’arma, l’unica che ci resta, vada adoperata nell’interesse dell’intera comunità regionale perché il petrolio diventi strumento di pressione nei confronti del ministro Tremonti che continua a parlare di tagli e di corresponsabilità delle Regioni, ignorando o fingendo di ignorare che la Regione ha già anticipato fondi propri per far fronte all’emergenza e continuerebbe a farlo con la quota di 2 milioni di euro sui 5 milioni di euro sinora promessi dal Governo ed ampiamente insufficienti”.

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