Alba (Pd): a Matera priorità metropolitana e tangenziale

“La decisione del Consiglio Comunale di respingere la proposta presentata da diversi consiglieri comunali di rimodulazione del Programma di Sviluppo Urbano Sostenibile finanziato con i fondi della Unione Europea è stata una decisione saggia e quanto mai opportuna”. Lo afferma, in un comunicato stampa, Carmine Alba, capogruppo del Pd in Consiglio comunale di Matera.
“Una discussione pubblica avviata praticamente due anni fa e sulla quale il Consiglio Comunale si era espresso nell’autunno del 2010, ha ricevuto una ulteriore positiva fase di discussione anche intensa in questi ultimi due mesi in cui la città, nelle sue espressioni democratiche, ha assunto posizione, seppure non univoche, al riguardo.
Certo, l’informazione e la conoscenza di atti e fatti non è stata così puntuale come sarebbe stato opportuno. In questi giorni, per esempio, abbiamo assistito ad una interpretazione paradossale dell’incontro tra il Presidente Stella, il Sindaco e il Presidente De Filippo, letto come un “soccorso” all’attività del Sindaco, mentre il Presidente De Filippo ha semplicemente ribadito ciò che il Sindaco e l’Assessore Rivelli ripetono fin dal principio: per modificare il Pisus occorre modificare il POR e questo metterebbe in serio pericolo il finanziamento.
Le distorsioni legate alla scarsa conoscenza e una buona dose di opportunismo politico hanno in qualche modo deviato la discussione pubblica su un binario (ed è proprio il caso di dirlo!) diverso da quella iniziale. Non esiste, né può esistere, una alternativa netta tra la scelta di realizzare la metropolitana e la tangenziale.
Il contenuto della mozione non poteva essere accolta né per questioni politiche né per questioni di merito. Per questioni politiche, perché non vi è (né vi può essere) una scelta alternativa tra metropolitana e tangenziale in quanto entrambe infrastrutture utili alla città; per questioni di merito perché,come già ci è stato illustrato dal fin dal primo momento di questa vicenda, un conto è rimodulare i Pisus all’interno delle misure già previste, un altro conto è spostare risorse da una misura all’altra, ed un altro ancora è indicare nuovi codici di rendicontazione non previsti all’interno del POR – PISUS della città di Matera. Tali scelte farebbero fallire il Pisus e con esso si perderebbe una parte consistente di finanziamento ed opportunità di sviluppo per la città, oltre che contraddirebbe quanto già deciso dal Consiglio Comunale nel novembre del 2010.
Non credo che la città si possa permettere, in un momento di crisi così evidente, perdite di tempo e di finanziamenti.
I miglioramenti sono sempre possibili ad esempio attraverso più puntuali accordi con Fal circa le modalità di svolgimento del trasporto urbano ed i relativi costi di gestione.
Raccogliendo pertanto la bontà e l’utilità del dibattito – conclude Alba – esprimo la fiducia nell’azione dell’Amministrazione circa la rapidità nell’attuazione del Pisus e nel Sindaco, nel Presidente della Provincia e nel Presidente De Filippo che sapranno rispondere adeguatamente alle esigenze poste per dotare la città di una ulteriore infrastruttura, la tangenziale, che riteniamo importante e che può essere finanziata sicuramente con altri fondi”.

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