Una nuova era per le relazioni industriali di Acquedotto Lucano ha preso ufficialmente il via questa mattina con la sottoscrizione del nuovo Protocollo di Relazioni Industriali. L’intesa, siglata dal direttore generale Luigi Cerciello Renna e dai segretari generali di FILCTEM CGIL (Francesco Iannielli), FEMCA CISL (Massimo Mincuzzi) e UILTEC UIL (Giuseppe Martino), insieme alle RSU aziendali e al giuslavorista Andrea De Vivo, segna il passaggio definitivo verso un modello di partecipazione avanzata che si pone come riferimento d’avanguardia nel panorama industriale italiano.
Il capitale umano al centro: sostenibilità sociale e valore del lavoro Il documento recepisce le più recenti evoluzioni in materia di coinvolgimento dei lavoratori, dando piena attuazione al principio costituzionale della collaborazione nella gestione delle aziende e posizionando Acquedotto Lucano come una vera e propria best practice nazionale. Come evidenziato dal DG Cerciello Renna al tavolo con le sigle sindacali, al centro dell’accordo non vi è solo la regolazione dei rapporti tra le parti, ma una visione profonda di sostenibilità sociale che mira a elevare la dimensione lavorativa armonizzandola con le esigenze produttive e strategiche del Paese e con l’anelito partecipativo della collettività. Il Protocollo definisce la partecipazione organizzativa come lo strumento più adeguato per affrontare le sfide della transizione energetica e digitale, puntando sulla trasparenza informativa e sul benessere dei dipendenti.
La visione: trasparenza e inclusione: il Protocollo sottoscritto quest’oggi segna un ulteriore passo in avanti della strategia aziendale perseguita dalla nuova direzione generale di Acquedotto Lucano, che guarda allo sviluppo del capitale umano come un asset prioritario. Già in occasione dell’Assemblea dei Soci del 19 novembre scorso, con una decisione senza precedenti nella storia dell’azienda, la Direzione Generale aprì i lavori assembleari alla partecipazione di sindacati e RSU. A distanza di poco tempo, con l’iniziativa di oggi, che ricade in una fase storica complessa della vita della più importante azienda lucana e tra le principali utilities idriche in Italia, si afferma che la crescita di Acquedotto Lucano passa per un percorso condiviso e trasparente e il Protocollo si pone come un patto di fiducia sostanziale. L’obiettivo è la costruzione di un sistema dove il lavoratore non sia solo esecutore, ma protagonista consapevole delle scelte strategiche, poiché la sostenibilità sociale parte proprio dal rispetto del talento e dalla sicurezza di chi garantisce un servizio essenziale ai cittadini.
Nuovi strumenti operativi: l’accordo prevede l’istituzione di organismi bilaterali, dal Comitato Relazioni Industriali, con il compito di approfondire gli scenari economici e le dinamiche occupazionali, ai Comitati Bilaterali Tematici. In quest’ultimo caso previsti tre tavoli tecnici dedicati a Ambiente e Sicurezza, Formazione e Pari Opportunità e Welfare. L’obiettivo è garantire una partecipazione costante e paritetica tra azienda e rappresentanze sindacali. Prossimi passi Il Protocollo sarà oggetto nel tempo di verifiche interne di efficacia. L’intesa sarà inoltre segnalata alla Commissione nazionale per la partecipazione del CNEL per l’inserimento nella banca dati nazionale delle buone pratiche di relazioni industriali, a conferma della portata nazionale e dell’esemplarità dell’accordo sottoscritto da Acquedotto Lucano con le rappresentanze sindacali.