Il consigliere regionale Sel chiede, tra l’altro, di sapere “quali attività di verifica si intendono realizzare in merito alle capacità gestionali degli amministratori dell’Aias di Potenza in presenza della situazione debitoria”
Con un’interrogazione al Presidente della Giunta regionale e all’Assessore alla Salute, il capogruppo Sel in Consiglio Regionale, Giannino Romaniello, ha chiesto di sapere “quali iniziative si intendono mettere in atto per far rispettare gli impegni sottoscritti dall’Aias di Potenza, in particolare per quanto concerne il puntuale pagamento degli stipendi ordinari e il recupero delle mensilità arretrate, considerato che l’intervento della Regione è finalizzato a ristabilire un clima corretto fra le parti ed a ristabilire la corretta erogazione delle spettanze ai lavoratori”.
Nell’evidenziare che “la sezione di Potenza dell’Aias, è un centro accreditato con la Regione Basilicata e opera in convenzione con l’Asp (Azienda Sanitaria di Potenza) e l’Asm (Azienda sanitaria di Matera) al fine di erogare servizi nel campo delle attività sanitarie di riabilitazione rivolte a soggetti affetti da menomazioni e disabilità, grazie ad un organico di 170 dipendenti”, Romaniello ha sottolineato che “negli ultimi anni, in più occasioni l’Associazione non ha rispettato il Ccnl del settore della sanità privata, in particolare per quanto concerne le relazioni sindacali e il mancato pagamento di numerose mensilità di stipendio ai dipendenti. In ragione della sua gravità, il problema del mancato pagamento degli stipendi – è scritto nell’interrogazione – è stato uno dei punti di maggior rilievo nell’ambito di un Accordo siglato il 27 settembre 2010 tra Dipartimento Salute, Sicurezza e Solidarietà sociale, Aias sezione di Potenza, Asp, Asm e Oo.Ss. Tale accordo, approvato con Dgr del 17 giugno 2010, prevedeva l’attuazione di un piano di riorganizzazione dell’Aias di Potenza che, tramite forte sostegno finanziario regionale in termini di incremento di prestazioni, avrebbe dovuto assicurare l’equilibrio economico, il mantenimento dei livelli occupazionali e il pagamento delle 5 mensilità vantate dai lavoratori al momento dell’accordo. Ma, nonostante, l’accordo ed il sostegno finanziario regionale ricevuto, l’Aias di Potenza – ha affermato Romaniello – ha continuato, nei mesi successivi alla firma, a non onorare l’impegno al pagamento degli stipendi, tanto da rendere necessario un nuovo incontro tra le parti, avvenuto il 20 gennaio 2011, allo scopo di discutere il ritardo nell’attuazione del piano di riorganizzazione dell’Associazione. In occasione dell’incontro, l’Aias di Potenza ha confermato l’impegno ad erogare con puntualità le mensilità ordinarie e contestualmente a corrispondere una quota mensile del credito vantato dai lavoratori per emolumenti arretrati, fino ad addivenire al saldo dell’intero arretrato nell’arco di un anno; contestualmente la Regione si è impegnata a vigilare sul rispetto degli impegni”.
Nell’interrogazione è sottolineato, inoltre, che “l’Aias di Potenza non sta rispettando gli accordi siglati, considerando che, a fronte dell’impegno a pagare le 5 mensilità arretrate entro un anno, ad oggi è stato erogato soltanto il 50 per cento dello stipendio di ottobre 2010, mentre lo stipendio di marzo 2011 non ha avuto l'aggiunta del recupero degli emolumenti arretrati; oltre a non rispettare gli accordi sulla erogazione degli stipendi, nonostante il sostegno finanziario in termini di aumento di prestazioni, di anticipazione dei crediti vantati nei confronti della Regione, di dilazione dei debiti nei confronti dei lavoratori, i vertici della struttura stanno mettendo in atto un atteggiamento antisindacale e persecutorio nei confronti dei lavoratori dell’Aias di Potenza i quali, immotivatamente, stanno ricevendo una raffica di provvedimenti disciplinari con relative sospensioni e decurtazioni dello stipendio, in netta violazione dello Statuto dei Lavoratori e del vigente Ccnl”.
Il capogruppo Sel ha chiesto infine di sapere:“quali attività di verifica si intendono realizzare in merito alle capacità gestionali degli amministratori dell’Aias di Potenza che, pur in presenza di un forte incremento delle prestazioni e del conseguente aumento delle entrate, non sono stati in grado di risanare la situazione debitoria dell’Associazione e fare fronte agli impegni con i dipendenti assunti in sede regionale; quali azioni si intendono mettere in atto per censurare l’atteggiamento antisindacale degli amministratori dell’Aias di Potenza e porre fine ai provvedimenti persecutori che l’Associazione sta portando avanti soprattutto nei confronti dei lavoratori iscritti al Sindacato che legittimamente rivendicano in rispetto di quanto sottoscritto; se, alla luce di quanto evidenziato, e sulla base del fatto che tale situazione di cattiva gestione dell’associazione si trascina ormai da alcuni anni, non sia opportuno valutare la possibilità di individuare soggetti alternativi e con maggiori capacità manageriali a cui affidare i servizi attualmente gestiti dall’Aias di Potenza, fatti salvi i posti di lavoro e le professionalità presenti nella struttura”.