Il consigliere dell’Mpa riferendosi alla notizia secondo la quale la domanda per l’autorizzazione provvisoria all’esercizio da parte di EDF sia stata presentata fuori dai termini e in ritardo invita il presidente De Filippo ad essere consequenziale
“Se dovesse essere vero quanto acclarato dalla Commissione d’Inchiesta su Fenice alcuni dovrebbero dimettersi e tanti altri dovrebbero essere licenziati”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Movimento per le Autonomie Francesco Mollica riferendosi alla notizia secondo la quale la domanda dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) da parte di EDF sia stata presentata fuori dai termini e in ritardo.
“L’autorizzazione provvisoria all’esercizio – prosegue l’esponente dell’Mpa – è un fatto consequenziale e strettamente connesso alla presentazione di una istanza nei termini previsti dalla legge, pertanto Fenice oltre ad inquinare avrebbe esercitato l’impianto in difformità alle autorizzazioni e alla tempistica che la legge prevede. Gravi sono le accuse per le dichiarazioni fatte ufficialmente e registrate da parte dell’assessore Mancusi, alla guida del dipartimento Ambiente, nel momento in cui si è tenuto il Consiglio regionale su Fenice. E se Mancusi ha riferito, con una relazione, senza essersi accorto della tempistica, ancor più grave sarebbe la responsabilità di chi è preposto al vaglio e al controllo della documentazione. Il presidente De Filippo controlli, ne prenda atto e sia consequenziale, solo così – conclude Mollica – potremmo dire e potrà dire di essere il Presidente della Basilicata e dei Lucani”.