Per Castelluccio è necessaria "una iniziativa del Consiglio regionale per contrastare l’applicazione dell’Imu sui terreni agricoli collinari”
Il consigliere regionale di Forza Italia, Paolo Castelluccio, sostiene che: “Dopo le prese di posizione di numerosi Sindaci e Consigli comunali lucani contro la tassazione dei terreni agricoli dei Comuni montani sotto i 601 metri di altitudine attraverso l'applicazione dell'Imu, sinora esentata, è necessario che il Consiglio regionale attivi una propria iniziativa per contrastare l’ennesima tassa che colpisce il mondo agricolo già duramente provato oltre che dal fisco dalle continue calamità naturali e dalle crisi di mercato”.<br /><br />“In tema di ricorso alla Corte costituzionale che ci vede impegnati in queste ore su alcuni aspetti dello Sblocca Italia (art. 38, questione estrazioni petrolifere) anche in questo caso – sottolinea Castelluccio – ci sono aspetti che violano il principio sancito dalla Costituzione sull'annualità del bilancio, oltre che su alcune leggi statali. Come è noto – aggiunge – dal 1993 i Comuni montani, collinari e svantaggiati erano esentati dal pagamento dell'Imu sui terreni agricoli, invece, con questo decreto rimangono esentati i Comuni montani che hanno il Municipio oltre i 600 metri, quelli che sono tra i 280 e i 600 avranno l'esenzione parziale e al di sotto l'esenzione sarà abolita”.<br /><br />Per Castelluccio siamo in presenza di “un modo singolare di legiferare che, tra l’altro ignora lo statuto del contribuente che impone che le disposizioni tributarie non possono prevedere nuovi adempimenti prima di 60 giorni dalla scadenza e rischia di aggravare in modo drammatico le prospettive di rilancio dell'agricoltura alla quale non gli si dà una mano per andare avanti, ma un calcio per tornare indietro. Siamo incatenati dai vincoli e da qualcuno che non ha la legittimazione democratica a governare l'Italia, cioè i burocrati dell'Ue”.<br /><br />"L’on. Latronico (Fi) – ricorda Castelluccio – ha annunciato un’interrogazione urgente al Ministro competente ed un emendamento al Senato in sede di esame della legge di stabilità" e afferma che “per gli agricoltori del Metapontino la tassa ha il sapore di una doppia beffa: come se non bastassero le difficoltà del comparto cui si aggiungono le calamità devastanti ed i rischi di eventi alluvionali, perché le aziende agricole di collina sono quelle più esposte ai rischi di alluvioni e smottamenti”.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />