"Una recente giurisprudenza tributaria ha definito illegittima l’applicazione della tassa di concessione governativa applicata ai cellulari". Lo afferma l'Adiconsum di Matera comunicando di aver "predisposto il modello di lettera di per richiedere il rimborso di quanto pagato negli ultimi tre anni; calcolando per i contratti privati 5,16 euro al mese moltiplicato per 36 mesi (per un massimo di 185,76 euro), per i contratti business 12,91 euro al mese per lo stesso periodo (per un massimo di 464,76 euro). Ricordiamo – precisa l?Adiconsum – che è necessario allegare copia delle fatture e delle ricevute di pagamento".
"Poiché è improbabile che l’Agenzia delle entrate risponda – prosegue l'associazione dei consumatori – occorrerà infatti un provvedimento legislativo che definisca la tassa illegittima affinché i gestori(sostituti d’imposta) interrompano tale addebito – coloro i quali volessero seguire la strada del rimborso dovranno procedere giudizialmente secondo la seguente tempistica: proposizione della domanda di rimborso; ricorso alla commissioni tributarie entro 60 giorni in caso di comunicazione di diniego espresso proposizione o entro 90 giorni in caso di silenzio (diniego tacito) proposizione dalla data di proposizione della richiesta di rimborso."
L'Adiconsum spiega di non voler "creare aspettative inappropriate rispetto all’eventuale riconoscimento del diritto", ma di considerare "assolutamente necessario procedere con la raccomandata di diffida all’Agenzia delle entrate richiamando assoluta attenzione rispetto alla decorrenza dei termini".
I modelli di rimborso possono essere ritirati presso le sedi di Matera, Policoro, Pomarico, Tursi e Marconia.