Il presidente del Gruppo Idv in un’interrogazione all’assessore alla Salute chiede di conoscere quali azioni urgenti si intendono assumere in merito
In una interrogazione rivolta all’assessore alla Salute il presidente del Gruppo Idv, Nicola Benedetto ha chiesto di sapere “quali azioni urgenti si intende assumere in merito all’allarme dell’acqua potabile contaminata, segnalata da cittadini di contrada Tamma di Pisticci e se non ritenga opportuno convocare una Conferenza di Servizio con il Comune di Pisticci e tutti i soggetti interessati (Acquedotto Lucano, Asm, Arpab, Consorzi di operatori turistici) per superare la più complessa emergenza che riguarda non solo l’acqua potabile ma più in generale il fiume Cavone e gli scarichi fognari in mare, per ristabilire il normale approvvigionamento idrico e affrontare con tutto il tempo a disposizione la stagione turistica 2012”.
Benedetto evidenzia che “alcune famiglie residenti in contrada Tamma del Comune di Pisticci hanno da tempo segnalato che l’acqua potabile nelle rispettive abitazioni sarebbe contaminata da elementi esterni e che alcuni cittadini bevendola hanno avuto problemi gastrointerinali”.
“Secondo i risultati di analisi di campioni di acqua, effettuate da un imprenditore privato – riferisce il capogruppo Idv – sarebbe stata accertata la presenza di una carica batterica di gran lunga superiore alla soglia individuata dalle normative di legge e, insieme a contaminazione da streptococco, sarebbero state individuate tracce di ammoniaca. E’ il caso di evidenziare che
le abitazioni in contrada Tamma di Pisticci si trovano in un comprensorio turistico importante e a poca distanza dal complesso Club Mediterranee in contrada San Basilio, che, come è noto, ha ‘saltato’ l’attuale stagione turistica per problemi di ristrutturazione dell’immobile e per consentire lavori di bonifica del fiume Cavone. Inoltre – aggiunge Benedetto – il sindaco di Pisticci Di Trani, nel mese di luglio scorso, insieme all’accordo con la nuova società di gestione del Club Mediterranee, ha annunciato ‘un impegno ad alleggerire il carico di immissioni civili nel corso fluviale’, anticipando l’intenzione di ‘collettare gli scarichi fognari di Pisticci centro che – sono parole testuali del sindaco – in tal modo smetterà di immettere le acque sporche nel Cavone’, ammettendo di fatto una situazione di allarme sanitario al pari di quella segnalata dai cittadini di contrada Tamma dove le condotte sono vicinissime alla rete fognaria. Si tratta di questioni, pertanto, da non sottovalutare e che da solo il Comune di Pisticci non è in grado di affrontare”.