1 maggio, Autilio: messaggio incoraggiamento a disoccupati

Per il consigliere di Idv “nella Festa del Lavoro 2012 un pensiero speciale debba essere rivolto alla disoccupazione adulta che registra una sottovalutazione soprattutto dei suoi aspetti sociali che sono quelli meno conosciuti e più preoccupanti”

“Alla vigilia del Primo Maggio è ancora un rapporto, quello dell’Ilo (Organizzazione Internazionale del Lavoro), a ricordarci che il tasso di disoccupazione nel nostro Paese sale al 9,7% nel quarto trimestre del 2011, in rialzo dell'1,9% rispetto allo stesso periodo del 2010, il livello più alto dal 2001, percentuali che al Sud e in Basilicata sono decisamente più allarmanti. Ma credo che nella Festa del Lavoro 2012 un pensiero speciale debba essere rivolto alla disoccupazione adulta che registra ancora una sottovalutazione soprattutto dei suoi aspetti sociali che sono quelli forse meno conosciuti e più preoccupanti”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale di IdV Antonio Autilio, per il quale “vanno raccolte le grida di disperazione dei rappresentanti del comitato disoccupati viggianesi, che hanno protestato civilmente nei giorni scorsi davanti la sede della Giunta, in stragrande maggioranza capifamiglia anche con più di 55 anni di età, considerati ‘troppo vecchi’ per un lavoro e troppo giovani per andare in pensione. Sono loro – aggiunge – il simbolo di una generazione che ha bisogno di tutela e di incoraggiamento per aiutarli, anche psicologicamente, a superare la condizione di disagio, segnata purtroppo nel Paese da continui gesti estremi. Se infatti la disoccupazione giovanile ‘tarpa le ali’ ai nostri ragazzi, impedendo loro di progettare e costruire il proprio futuro, la disoccupazione adulta si abbatte sulle persone sradicando vite, devastando famiglie, dissolvendo percorsi esistenziali che se non supportati da una rete di sostegno produce ulteriore emarginazione sociale”.

Secondo Autilio “l’impegno che politica ed istituzioni possono assumere per il Primo Maggio è di verificare quali strumenti straordinari mettere in campo, in Val d’Agri e nel comprensorio del petrolio attraverso le royalties del petrolio, e sull’intero territorio regionale, per realizzare occasioni di lavoro anche a tempo determinato per alcune migliaia di disoccupati adulti attuando progetti di pubblica utilità sociale. Anche il Programma Cittadinanza Solidale richiede una riflessione per riadeguarlo ai nuovi bisogni dei capifamiglia beneficiari del provvedimento ampiamente insoddisfacente per il sostentamento di famiglie specie numerose”.
Per il consigliere di IdV “la disoccupazione giovanile e quella adulta sono due facce della stessa medaglia che ripropone l’esigenza che ho espresso da tanto tempo di definire ed approvare il Piano pluriennale regionale del Lavoro, sulla base del documento al quale, da assessore regionale, ho lavorato allo scadere della precedente legislatura. Nel Piano, evidentemente, vanno calibrate azioni differenziate per giovani e adulti disoccupati”.

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