‘’Il federalismo fiscale parte malissimo. I dati snocciolati oggi dal Sole 24 Ore – dorso Sud – alzano il velo sulla realtà dei conti e smascherano una manovra tutta a svantaggio del Mezzogiorno’’. Lo rileva in una nota il Vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella.
‘’Altro che tempi lunghi e federalismo solidale – polemizza Pittella –
Già nel 2012, il meccanismo fiscale costruito dal governo a trazione leghista avrà i primi effetti negativi con danni notevoli per le regioni a statuto ordinario del Mezzogiorno, che nel complesso perderanno risorse nette per 2,7 miliardi di euro. Un tesoretto che andrà a vantaggio della Lombardia, del Lazio e in misura minore del Veneto, dell'Emilia Romagna e del Piemonte’’. ‘’A subire un taglio di risorse saranno tutte le Regioni del Sud – sottolinea l’europarlamentare europeo – in termini procapite, la sforbiciata più forte tocca alla Basilicata, con 163 euro a testa, quindi 652 euro per una famiglia di quattro persone’’.
‘’Ma al di là delle cifre, quel che è più grave è il metodo – prosegue Pittella – questi tagli infatti non sono giustificabili né con il mancato rispetto dei costi standard né con la presunta inefficienza del Mezzogiorno, visto che è colpita soprattutto la Regione meridionale considerata più virtuosa, per i tagli inoltre non scatta alcuna perequazione, né in favore delle aree con minore gettito fiscale né in favore delle Regioni più piccole, nonostante ciò sia previsto dalla legge 42 del 2009’’. ‘’Siamo quindi di fronte alla prova che l'attuazione della legge sul federalismo è costruita in modo da favorire nettamente alcune realtà territoriali rispetto ad altre – conclude l’esponente del pd – il federalismo funzionerà solo se sarà un patto onesto nei confronti di tutti gli italiani’’.
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