“La sempre più grave situazione economica e sociale della nostra regione impongono un adeguamento ed un’accelerazione dell’attività di Giunta e Consiglio Regionali per dare compiuta attuazione al programma di legislatura al quale anche Pdci-Prc (FdS) ha contribuito e per il quale ha ottenuto i consensi elettorali”. E’ quanto sostiene Giacomo Nardiello, componente della segreteria regionale e della direzione nazionale del Pdci-FdS, aggiungendo che “la sinistra comunista non starà a braccia conserte ad attendere ma incalzerà l’esecutivo regionale e ogni assessore, ciascuno per la propria responsabilità, specie per contrastare la deriva moderata che continua a caratterizzare il quadro politico della coalizione di maggioranza eccessivamente centrista e discriminante nei confronti della sinistra. Verificheremo dunque, nei fatti, se ci sono le condizioni per far parte ancora della maggioranza di centrosinistra alla Regione.
Il punto di ripartenza, per noi – continua Nardiello – è il documento che CGIL, CISL e UIL hanno presentato nelle scorse settimane nell’ottica di aprire un confronto serrato fra le parti sociali e il Governo Regionale, per contribuire a definire un progetto di rilancio dell’economia lucana e per il lavoro. Non c’è più tempo da perdere e c’è dunque bisogno di un piano straordinario su due temi prioritari: l’occupazione e il welfare. Anche sul piano delle riforme istituzionali ci aspettiamo di più. Prima di archiviare la brutta pagina delle nomine negli enti e nelle commissioni – sostiene il dirigente del Pdci-FdS – non si può sottacere la profonda delusione mista a profonda amarezza provocate nell’intera società civile lucana. Il Governatore De Filippo è stato indubbiamente bravo a moltiplicare pani e pesci per soddisfare gli appetiti del suo partito e di quei partiti con i quali ha costruito rapporti privilegiati. La Fds (Pdci-Prc), che non ha partecipato alle “nozze di Cana”, è stata esclusa da ogni rappresentanza politico-istituzionale attraverso una scelta di cui lo stesso Governatore De Filippo deve assumersi ogni responsabilità fino in fondo. Del resto se sono, prima il sindaco di Potenza Santarsiero e oggi l’assessore Restaino, a manifestare un dissenso in merito alle cosiddette “competenze” e “professionalità” evidentemente la spartizione degli incarichi ha lasciato ancora un segno e una ferita che vanno rimarginati al più presto”.
BAS 05