Sulla questione del Piano di dimensionamento scolastico interviene il sindaco di Muro Lucano Gerardo Mariani e chiede alle istituzione regionali che “l’assetto scolastico nel Marmo Platano Melandro, così come deliberato dal Consiglio Provinciale, non sia modificato al fine di salvaguardare l’istituto della Scuola Media Superiore evitando verticalizzazioni e nuovi accorpamenti nei vari paesi dell’area con la soppressione della dirigenza di Muro Lucano”.
Per Mariani “la verticalizzazione è anti-didattica, lede l’autonomia delle scuole dell’area e aumenterebbe i costi. Ma a chi gioverebbe stravolgere il Piano? Nessuna giustificazione appare legittima tranne che l’ innalzamento di grado di pochi . C’è qualcuno che dimentica che il Piano sia scaturito dalla concertazione tra la Provincia, i sindaci e i dirigenti scolastici. Ed allora le richieste di questi giorni appaiono solo strumentali e non tengono conto degli interessi delle comunità e degli scolari”.
“Anche a livello formativo scolastico bisogna puntare però sulla coesione del territorio – ha detto Mariani- ed è sempre più indispensabile dare vita ad una proposta di programmazione dell’offerta formativa scolastica per i comuni dell’area Pois Marmo Platano Melandro per i prossimi cinque anni”.
“La proposta, già illustrata ai dirigenti scolastici di Muro Lucano, ha l’intento di delineare un possibile scenario futuro- ha detto Mariani – in sinergia con le indicazioni contenute nella bozza delle linee guida sul dimensionamento delle istituzioni scolastiche predisposto dalla Regione Basilicata. Si punta ad una nuova collocazione territoriale ed a una più efficace articolazione degli indirizzi di studi delle scuole superiori all’interno dell’area. Un primo obiettivo da raggiungere è quello di trovare soluzioni che garantiscano la stabilità nel tempo al futuro dimensionamento delle istituzioni scolastiche. In quest’ottica c’è da osservare che il totale della popolazione scolastica degli istituti di istruzione secondaria superiore all’interno del Pois è di 463 unità distribuite in quattro punti di erogazione del servizio come il Liceo Scientifico di Muro Lucano (118 unità), l’Ipsia di Pescopagano (80 unità) , l’Itc di Brienza (114) e l’Itis di Picerno (86 unità). La proposta è quella di far confluire tali istituti in una unica location, che forte delle sue 463 unità, ben al di spora del numero minimo di 300 unità fissato per le scuole di montagna, si verrebbe a trovare nelle condizioni ottimali per poter programmare e mettere in campo una serie di interventi tesi alla valorizzazione e al consolidamento nel tempo di questo presidio scolastico sul territorio. Una soluzione che permetterebbe di mantenere all’interno dell’area una pluralità di scelte formative con un decentramento funzionale ed efficace”.
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