L’istituzione di una unità di crisi per affrontare la situazione di emergenza determinata nel Metapontino dagli allagamenti e la costituzione su base provinciale di un elenco di imprese agricole che si candidano ad assumere appalti di manutenzione del territorio, ai sensi degli artt. 1 e 15 del D.Lgs 228/2001 "Orientamento e modernizzazione del settore agricolo": sono le proposte della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori del Metapontino e regionale.
Secondo l’ufficio zonale del Metapontino della Cia con il “rientro” dell’acqua, dopo gli allagamenti degli ultimi due giorni, le aziende agricole sono sommerse da tonnellate di detriti oltre che di rifiuti di ogni genere trasportati da fiumi e torrenti con danni sempre più ingenti. Di qui la proposta di attivare una Unità di Crisi come organismo inter-istituzionale e di coordinamento di tutti gli enti responsabili (compresa la Protezione Civile) per dare risposte adeguate e immediate ai problemi di emergenza (ricovero di agricoltori e famiglie, ricovero bestiame, ecc) e a quelli per consentire la ripresa delle attività agricole. Contestualmente – a parere della Cia – il Dipartimento Agricoltura della Regione deve attivarsi per procedere alla dichiarazione dello stato di calamità naturale e alla stima dei danni. Quanto alla sollecitazione di un’intesa tra Enti (Regione e Provincia) e agricoltori con contratti di fornitura agro-meccanica e di servizi territoriali, la Cia evidenzia che un’iniziativa simile è stata avviata, nel mese di febbraio scorso, dall’Amministrazione Provinciale di Bologna allo scopo di dare più incisività agli interventi di prevenzione, gli unici in grado di non ricorrere continuamente allo stato di calamità e a quello di crisi. Si tratta di un provvedimento molto semplice che prevede un elenco di riferimento alle Amministrazioni pubbliche che intendono ricorrere, nel rispetto del proprio ordinamento interno, all'affidamento a trattativa privata di servizi nei limiti previsti dal D.Lgs 228/2001, in particolare (nel caso della Provincia di Bologna) per importi annuali di euro 50.000,00 per imprenditori singoli ed euro 300.000,00 per imprenditori in forma associata. L'elenco è suddiviso per tipologie di attività più significative. E’ dunque necessaria la valorizzazione dell’agricoltura e degli agricoltori nelle politiche di difesa dell’assetto idrogeologico del territorio, nell’ottica europea della multifunzionalità.
BAS 05