“L’Ucid (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) Sezione di Potenza, intende rilanciare la propria iniziativa di impegno e riflessione sulle problematiche attinenti il cosiddetto “Bene Comune”, il cui fondamento è rappresentato dalla salute del cittadino, inserito nel contesto in cui è chiamato a vivere, che va mantenuto nella sua integrità e nella sua salubrità, così come il buon Dio ce lo ha donato”. Lo afferma in una nota il presidente Antonio Papaleo.
Parte da questi assunti – prosegue – la programmazione che l’Ucid di Potenza sta predisponendo sulla questione Ambiente – Territorio – Risorse Naturali.
Un trinomio inscindibile che in Basilicata rappresenta il vero obiettivo su cui puntare se si vuole avanzare in termini di sviluppo.
Uno sviluppo sicuramente integrato, ma che prenda le mosse dalle vere potenzialità disponibili da mettere a frutto: da quelle paesaggistiche, a quelle storiche e monumentali, alle aree protette, al diffuso reticolo di piccoli villaggi, alla tradizione eno-gastronomica, alla tradizionale e consolidata prassi di ospitalità ultramillenaria.
Ovviamente, proprio partendo dall’innato senso dell’ospitalità, bisognerà che questa si elevi a “cultura dell’accoglienza”, a ciò corrispondendo con un più mirato impegno istituzionale che sappia indirizzare verso la fruizione delle innumerevoli emergenze, superando stanchi ed inutili freni che nel tempo hanno semplicemente imposto l’intangibilità del cosiddetto “Monumento alla Natura”, costringendo a vendere immagini, piuttosto che vendere territorio.
A tal proposito, – sottolinea Papaleo – buona la legislazione regionale circa i percorsi da attivare sulle politiche di un turismo di nicchia che può avvantaggiare la Basilicata; molte le esperienze già in essere in realtà simili a quella lucana, che possono essere qui replicate, quali il Progetto “ Città di Itaqua”, rivolto a persone anziane ma autosufficienti, per il quale possono essere recuperate risorse comunitarie tese a ritardare l’insorgenza di malattie croniche per quanti possano cadere nella depressione conseguente allo stato di inattività e di carenze socializzanti; tante, anche le iniziative poste in essere dagli amministratori dei Parchi, fra i più attivi quelli del Parco della Val d’Agri, oggi ben illustrato dalla pregevole pubblicazione del giornalista RAI Rocco De Rosa; interessanti, inoltre, le buone capacità e la grande buona volontà di amministratori attenti e amanti dei Comuni chiamati a gestire le loro comunità, com’è dimostrato dalle lungimiranti intenzioni con cui il sindaco di Sasso di Castalda Rocco Perrone ha inteso sollecitare l’Esecutivo Regionale a farsi carico delle esigenze e dei bisogni di aree vocate, ma trascurate per il miraggio di inseguire i disegni di uno sviluppo non più idonee nel “ villaggio globale”.
Un breve spaccato – conclude Papaleo – che dovrà necessariamente essere ampliato e approfondito, ed è proprio quanto l’Ucid si sta predisponendo a fare nelle settimane prossime”.
BAS 05